Art Kane The Who 1968

[COMUNICATO] Dal 3 maggio mostra fotografica su ART KANE, a cura di Guido Harari – Torino, Spazio Don Chisciotte della Fondazione Bottari Latttes

MostraArt Kane. Visionary”

Tra musica, moda e impegno civile le immagini iconiche del fotografo statunitense Art Kane

in una esposizione curata da Guido Harari per la Fondazione Bottari Lattes a Torino

Mostra da giovedì 3 maggio a sabato 14 luglio 2018

Orario: da martedì a sabato ore 10,30-12,30 e ore 15-19

Spazio Don Chisciotte della Fondazione Bottari Lattes, Torino (via della Rocca 37b)

Ingresso libero

www.fondazionebottarilattes.it www.wallofsoundgallery.com www.fotografi-a-torino.it

Art Kane (New York, 1925-1995), visionario e sperimentatore, tra i maestri della fotografia del XX secolo, ha realizzato celebri immagini diventate icone, legate al mondo della musica, della moda, della pubblicità e dell’impegno civile. A sessant’anni anni dalla sua Harlem 1958, una delle fotografie più significative della storia del jazz, che vede riuniti cinquantasette grandi jazzisti su un marciapiede della 126esima Strada, la Fondazione Bottari Lattes propone per la prima volta a Torino le immagini più note e rappresentative del fotografo con la mostra Art Kane. Visionary. È curata da Guido Harari e la sua Wall Of Sound Gallery, e organizzata dalla Fondazione Bottari Lattes nell’ambito della prima edizione di Fo.To. Fotografi a Torino, che si svolge dal 3 Continue reading “[COMUNICATO] Dal 3 maggio mostra fotografica su ART KANE, a cura di Guido Harari – Torino, Spazio Don Chisciotte della Fondazione Bottari Latttes”

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“Oltre il mito”: al Mudec Frida Kahlo in un percorso tra le vie della politica, della terra e della donna.

“Oltre il mito”, così il Mudec ci propone Frida Kahlo. La sfida è esaltante ma la riuscita è possibile? Frida è mito. 

Il Mudec si propone di liberare l’artista da quella carica mitizzante troppe volte cucitale addosso, per restituircela nella verità dell’arte per all’arte. Una proposta senza dubbio che ci fa riflettere e ci ricorda il suo essere avanguardia.

Ma Frida è di più. L’arte si confonde nella sua vita e la vita trova ossigeno nell’arte a cui si affida e a cui diventa devota.

Nei nostri immaginari, come nella verità, Frida è quel tutt’uno che sortisce inesauribile fascinazione. È Messico e colori, natività e deterioramento, rivoluzione e resistenza.

È il prototipo della femminilità e del suo riconoscimento che si esprime e che rilancia. Frida è biografismo, e solo nella sua vita si possono scovare le ragioni della sua arte, per quanto non abbia bisogno di ragioni.
Ci entriamo dentro Frida e la troviamo rotta. Il corpo bello lascia il posto a una radiografia disturbante da cui non possiamo rimanere immuni così come non possiamo evitare di sprofondare nel sangue che sporca la tela, nel calvario in una collana di spine, nei i simboli di una maternità non permessa.

Frida destabilizza, non la si può guardare a lungo, tavolta non la si può bloccare in una fotografia, perché sacrilego, altre non le si riesce a smettere di staccare lo sguardo di dosso e di ammirarla, perché Frida non è solo dolore. Il Mudec ce la riconsegna completa, in un percorso tra le vie della politica, della terra e della donna.

Frida è donna e ce la prendiamo anche nella sua carica vitalistica, che porta con sé inevitabilmente quella mortuaria ma non per questo rinnegante la vita.

Frida è amore, un amore irrisolvibile ed inesausto per Rivera, come per chi condivide la sua causa, per una nipote che vizia, per la terra indigena a cui appartiene e che inneggia.

È tutto, contraddizioni, risoluzioni ed irrisolvibiltà. Non abbiamo bisogno di andare oltre il mito, Frida ci va da sè, in
una realtà solo apparentemente surrealistica ma, come lei stessa dichiara, profondamente vera.

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BuoneNews: “Pianeta Felice” n°43

Venezia: c’è un luogo incontaminato che mette in connessione due splendide città d’arte Roma e Venezia attraverso un Canaletto, il Canal fra Laguna e Tevere come evidenzia intelligentemente ed acutamente Marco Carminati sull’inserto domenicale de “Il Sole 24 Ore; scenografo teatrale si appassionò alle rovine divenendo un vedutista. Per celebrare il 250 anniversario dalla scomparsa del pittore il museo di Palazzo Braschi ha ideato una mostra intitolata “Canaletto 1697- 1768” dall’intuizione dell’Assessorato alla crescita culturale di Roma capitale, organizzata da Metamorfosi in collaborazione con Zetema. Nelle sue vedute pittoriche e poetiche trionfano la natura e la luce; puntando sul valore matematico della prospettiva, l’artista, per gettare le sue idee sulla tela si avvaleva talvolta della camera ottica. Fino al 19 agosto per volare fra le gondole di Venezia e proiettarsi con la fotografia, la poesia Continue reading “BuoneNews: “Pianeta Felice” n°43”

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[REVIEW PARTY] The Pleasure: un romanzo erotico, sensuale e coinvolgente

DATA DI PUBBLICAZIONE: 30 aprile 2018

TITOLO: The Pleasure

AUTORI: Silvia Carbone, Michela Marrucci

GENERE: erotic romance

EDITORE: HarperCollins

TRAMA

Madison cura un blog di fotografia, Essence, che è dedicato ai cinque sensi. Ai sensi è consacrato anche The Pleasure, il club esclusivo di Miami in cui lavora. Sembra mancarle solo l’uomo che sappia risvegliare in lei il fuoco della passione, almeno finché conosce Shad, che le strappa un bacio mozzafiato e poi la liquida con freddezza. Ma il corpo di quell’uomo è un piacere per la vista, il suo profumo ammaliante, il tocco delle mani inebriante, la voce roca capace di suscitare brividi sulla pelle, e il sapore… ah, il sapore indimenticabile. Sulla carta Madison è già sconfitta, ma la battaglia è lunga e lei non ha intenzione di cedere a un egoista senza cuore! Continue reading “[REVIEW PARTY] The Pleasure: un romanzo erotico, sensuale e coinvolgente”

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[COMUNICATO] Dal 26 aprile al 10 maggio alla Biblioteca Sormani di Milano la mostra di FRANCO BACOCCOLI, “LIGHTS IN THE DARK”, personale di fotografia dedicata ai paesaggi urbani notturni.

Dal 26 aprile al 10 maggio

alla Biblioteca Sormani di Milano

la mostra di Franco Bacoccoli

“LIGHTS IN THE DARK”

personale di fotografia dedicata ai paesaggi urbani notturni

Dal 26 aprile al 10 maggio FRANCO BACOCCOLI presenta alla Biblioteca Sormani di Milano la personale di fotografia “Lights in the Dark”, dedicata ai paesaggi urbani notturni catturati in questi anni in tutto il mondo. La mostra è aperta ai visitatori da lunedì a sabato, dalle 9.00 alle 19.30 (ingresso libero).

Franco Bacoccoli, giornalista, è nato a Milano nel 1962. Si è avvicinato alla fotografia solo in tempi recenti, inizialmente “fulminato” da Helmut Newton. Successivamente, e sempre con più con interesse, ha approfondito lo studio dei grandi della fotografia: da Man Ray ad Henri Cartier-Bresson passando per Robert Doisneau, Robert Capa, Mario Giacomelli, Gianni Berengo Gardin, Bert Hardy, Elliott Erwitt, Alfred Stieglitz e Robert Mapplethorpe. Continue reading “[COMUNICATO] Dal 26 aprile al 10 maggio alla Biblioteca Sormani di Milano la mostra di FRANCO BACOCCOLI, “LIGHTS IN THE DARK”, personale di fotografia dedicata ai paesaggi urbani notturni.”

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[COMUNICATO] ACCADEMIA MONDIALE DELLA POESIA – Siamo fatti per L’Infinito: primo concorso per Poesia con Immagine

L’ACCADEMIA MONDIALE DELLA POESIA

PER LA GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA 2018

presenta

SIAMO FATTI PER L’INFINITO

Primo concorso di Poesia con Immagine

In occasione di Infinito 200, il bicentenario de L’infinito di Giacomo Leopardi, una delle liriche più suggestive del poeta di Recanati, l’Accademia Mondiale della Poesia promuove il primo concorso nazionale di Poesia con Immagine, che ha come tema “Siamo fatti per l’Infinito”.

Il concorso vuole celebrare e porre al centro dell’attenzione la celebre lirica di Leopardi, una poesia considerata unanimemente un “bene comune”: un bene immateriale, che ha mosso milioni di miliardi di pensieri, emozioni, inquietudini, visioni, pensieri filosofici, Continue reading “[COMUNICATO] ACCADEMIA MONDIALE DELLA POESIA – Siamo fatti per L’Infinito: primo concorso per Poesia con Immagine”