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Oscar 2018: in una Hollywood colorata, trionfa “The Shape of Water”

In una Hollywood che torna a portare sul red carpet i colori sgargianti degli abiti, trionfa Guillermo Del Toro, ma la standing ovation se la prende Frances McDormand con un discorso d’inclusione. Il regista messicano vince l’Oscar 2018 come miglior regia e come miglior film per “The Shape of Water”. Ai 90esimi Premi Oscar, l’Italia non rimane a bocca asciutta, infatti, il film di Luca Guadagnino, “Chiamami col tuo nome”, vince il Premio alla miglior sceneggiatura non originale.

Al Dolby Theatre di Los Angeles, alle 2:00, ora italiana, si è svolta la 90a edizione degli Academy Awards. Fin dai primi minuti del red carpet, è risaltato il non total black degli abiti. Attori e attrici infatti, hanno indossato abiti colorati, in controtendenza con i Golden Globes e i Bafta, che avevano visto il nero come unico colore indossato dalle star hollywoodiane per protestare contro le violenze sessuali. Sembrerebbe che il movimento Time’s Up abbia dato il consenso di indossare il vestito che preferivano, ma il Continue reading “Oscar 2018: in una Hollywood colorata, trionfa “The Shape of Water””

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Premi Oscar: tutto quello che non sapete sulla notte più attesa di Hollywood

L’attesa per i 90esimi Premi Oscar 2018 sta per terminare. La notte tra il 4 e 5 marzo, gli appassionati di cinema di tutto il mondo, seguiranno la cerimonia al Dolby Theatre di Los Angeles e sapranno tutti i vincitori della statuetta più ambita di Hollywood. 

Dal 1929 a oggi, vincere un Oscar è il sogno per tutti coloro che lavorano nel mondo del cinema, dagli attori ai truccatori, dai registi agli sceneggiatori. Sarà per un riconoscimento artistico, per la voglia di essere protagonista della cerimonia di premiazione, per gli abiti sfarzosi (e a volte scomodi) da indossare, ma gli addetti ai lavori sognano quel red carpet di Los Angeles. I premi, come Continue reading “Premi Oscar: tutto quello che non sapete sulla notte più attesa di Hollywood”

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Oprah Winfrey: sarà lei la prossima candidata alla Casa Bianca?

Il discorso di Oprah Winfrey durante la notte dei Golden Globe non è passato inosservato. “La regina dei media”, è uno dei personaggi più influenti negli Stati Uniti, simbolo di riscatto ed emancipazione. Per molti potrebbe diventare la prima donna ad entrare alla Casa Bianca, non da first lady, ma da Presidente.

Durante la 75esima edizione dei Golden Globe, Oprah Winfrey non ha fatto un semplice discorso di un’attrice che ritira il suo premio. Il suo è stato un vero e proprio appello politico, rivolto non solo ai presenti in sala, ma all’intera nazione. Quasi dieci minuti per dimostrare la sua solidarietà nei confronti delle vittime degli abusi sessuali e appoggiare il movimento “Time’s Up”, ringraziando tutte coloro che hanno portato avanti l’iniziativa #metoo; inoltre, ha difeso i più deboli, che hanno difficoltà nei posti di lavoro; ha parlato della diversità dei generi e dei problemi degli afroamericani. Insomma, un vero e proprio manifesto politico nella sala del Continue reading “Oprah Winfrey: sarà lei la prossima candidata alla Casa Bianca?”

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Golden Globe: sul red carpet in total black contro le molestie!

Nella lunga notte dei Golden Globe, tra premi attesi non arrivati e italiani rimasti a mani vuote, a farla da padrone è stato il grido delle star cinematografiche e televisive contro le molestie sessuali. Il red carpet si è tinto di nero. Attori e attrici da tutto il mondo hanno indossato l’abito del colore del lutto, in solidarietà alle tante vittime degli abusi, lanciando un messaggio forte, di speranza e di cambiamento. Lasciando poca attenzione a chi ha preferito un abito colorato invece che adeguarsi al dress code adottato durante la cerimonia della serata. 

La cerimonia della 75esima edizione dei Golden Globe, svoltasi al “Beverly Hilton Hotel” di Beverly Hills a Los Angeles, ha avuto un tema centrale, univoco, quello contro gli abusi. Vestiti in nero e con spilla del movimento “Time’s Up”, con riferimento al movimento #metoo, progetto sostenuto da molte attrici, tra cui Natalie Portman, Meryl Streep, Cate Blanchett, Reese Witherspoon, i divi hollywoodiani non si sono lasciati sfuggire l’occasione per protestare e schierarsi in prima linea a favore delle vittime di Harvey Weinstein, Kevin Spacey e Dustin Hoffman. Anche Seth Meyers, alla sua prima esperienza da conduttore, si è unito ai colleghi, lasciando spazio a battute sui molestatori seriali che hanno infangato il mondo del cinema: “Buonasera signore e signori, o meglio quello che resta degli uomini. Buon anno a tutti: nel 2018 la cannabis è stata liberalizzata e le molestie sessuali finalmente no”. Continue reading “Golden Globe: sul red carpet in total black contro le molestie!”

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Il silenzio è complice: l’incessante ipocrisia del mondo di Hollywood

A parte l’otto marzo, mai come in questi giorni sono stati fatti così tanti appelli alla solidarietà e all’unione femminile.

Infatti, dall’esplosione del caso Weinstein, l’intero ambiente cinematografico e politico si è mobilitato per condannare le azioni dell’ormai ex re Mida di Hollywood e supportare tutte le donne che si sono fatte avanti per denunciarlo. Tra queste personalità due sono ben note al pubblico internazionale e sono da tempo considerate icone del femminismo moderno: Meryl Streep e Hillary Clinton. Entrambe sono state in qualche modo legate al produttore cinematografico americano (la prima, sua grande amica, ha partecipato a numerosi film prodotti dalla sua casa di produzione mentre la seconda, insieme al partito democratico, ha potuto contare sulle sue generose donazioni durante la campagna elettorale dello scorso anno) e hanno condannato fermamente il suo comportamento. “Non sapevo che avesse avuto incontri nella sua camera d’albergo, nel suo bagno, o compiuto azioni inappropriate o violenze. Il suo comportamento è inescusabile” ha dichiarato la Streep, dicendosi sconvolta e disgustata dall’accaduto. Affermazioni simili anche da parte dell’ex candidata democratica: “Il comportamento descritto da queste donne non può essere tollerato. Il loro coraggio e il loro sostegno degli altri è fondamentale nell’aiutare a fermare questo genere di comportamento”. Entrambe, infine, lodano le donne che hanno avuto il coraggio di denunciare Weinstein e invitano ad un’azione coesa contro il sessismo e il misoginismo imperante nella società odierna.

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Recensione “Sognare è vivere”: un sogno realizzato è un sogno deludente

“Ricordare è come cercare di ricostruire un edificio con le pietre delle sue rovine e le pietre hanno memoria”.

Scrivo questa recensione a seguito dell’anteprima stampa del film “Sognare è vivere” alla quale ho partecipato.

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