Dal banco di verdure fresche all’apertura domenicale: il progetto guidato da Vincenzo Mancino continua a valorizzare territorio, produttori e stagionalità.
Vent’anni di filiera corta, artigianalità e identità territoriale. Il progetto DOL – Di Origine Laziale celebra un importante traguardo, confermandosi punto di riferimento nella valorizzazione delle eccellenze gastronomiche del Lazio. Tra i principali interpreti di questa filosofia si distingue Proloco Centocelle, realtà nata nel novembre 2013 nel cuore dell’omonimo quartiere romano e divenuta nel tempo simbolo di una ristorazione attenta alla stagionalità e alla qualità delle materie prime.
Oggi, in occasione dell’anniversario, Proloco Centocelle introduce alcune novità significative: la vendita al banco di verdure fresche due volte a settimana – ogni martedì e venerdì – e l’apertura domenicale a pranzo, con un menù dedicato alla tradizione familiare che richiama i sapori della cucina domestica, come le classiche lasagne.
Alla base del progetto c’è la visione di Vincenzo Mancino, ideatore di DOL e patron del locale, che interpreta la ristorazione come presidio culturale oltre che gastronomico. «Il mio lavoro non è vendere cibo, ma restituire dignità a chi lo produce», afferma Mancino, sottolineando il valore etico della filiera corta e del rapporto diretto tra città e campagna. Una filosofia che definisce “gastronomia militante”, orientata alla difesa della biodiversità e alla tutela dell’identità territoriale.

Elemento distintivo di DOL è la rigorosa selezione di prodotti artigianali provenienti esclusivamente dal Lazio, forniti da una rete di piccoli produttori locali. Agricoltori, allevatori e artigiani che operano nel rispetto dei cicli naturali e custodiscono saperi tradizionali contribuiscono a rendere ogni piatto un racconto autentico del territorio.
In cucina, lo chef Carlo Fiorini – formatosi nelle osterie della Ciociaria – traduce questa visione in una proposta essenziale e profondamente radicata nella tradizione regionale. «La mia è una cucina di casa, fatta con il gesto che si riserva a chi si ama», spiega. I piatti seguono rigorosamente la stagionalità e valorizzano ingredienti locali, senza forzature o eccessi tecnici.

Tra le proposte spiccano i primi piatti a base di pasta fresca, come i tagliolini con rigaglie di pollo e i pici al ragù bianco di razza Mangalitza, accanto ai grandi classici romani come gricia e amatriciana. I secondi piatti raccontano la tradizione più autentica, con preparazioni come la guancia brasata al Cesanese e il pollo arrosto in casseruola, senza dimenticare il quinto quarto – dalla coda alla vaccinara alla trippa alla romana.

Il locale, che unisce ristorante e bottega, offre anche la possibilità di acquistare prodotti selezionati: oltre quaranta aziende laziali sono rappresentate lungo un bancone di sette metri dedicato a salumi, formaggi e conserve. L’ambiente, arredato con elementi vintage, richiama la convivialità domestica, con circa 50 coperti pensati per un’esperienza informale e condivisa.

A completare l’offerta, i dolci della tradizione firmati da Michela Veronesi e una carta dei vini interamente dedicata al territorio laziale, che accompagna il cliente in un viaggio gastronomico dalle campagne di Latina fino ad Amatrice.
Con queste basi, Proloco Centocelle si conferma non solo ristorante, ma luogo di incontro e narrazione, dove ogni piatto diventa espressione concreta di memoria, identità e cultura del territorio laziale.