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CIO: i videogiochi possono essere considerati sport

Uno dei principali dibattiti che si sono accesi negli ultimi giorni è quello sollevato dal CIO, il Comitato Olimpico Internazionale, il quale ha dichiarato sabato 28 ottobre durante la riunione tenutasi a Losanna che i videogiochi competitivi possono essere considerati al pari delle attività sportive.

Le motivazioni di tale affermazione si basano sulla costanza e sull’intensità degli allenamenti di coloro che approcciano a questo mondo virtuale con una serietà ed una competizione a livelli agonistici. Tale “preparazione atletica” ha quindi insinuato l’idea all’interno del Comitato di ammettere gli eSports (definizione tecnica per chi gioca ai videogiochi a livello competitivo, organizzato e professionistico) ai giochi olimpici che si terranno a Parigi nel 2024.

Per essere pienamente riconosciuti, ovviamente nel rispetto del regolamento, bisognerà che gli eSports vengano dotati di strutture antidoping e combattano in ogni modo l’attività delle scommesse illegali. I più gettonati tra i videogiochi competitivi per partecipare alle Olimpiadi, nonché i più popolari, sono i cosiddetti MOBA, che significa Multiplayer Online Battle Arena, e cioè i giochi che permettono a più giocatori di sfidarsi online contemporaneamente.

Ma ecco il fulcro del dibattito: è giusto considerare questo tipo di attività virtuale come uno sport a tutti gli effetti, giustificata solo dal fatto che la competizione è preceduta da estenuanti allenamenti ed i giocatori sono passibili di infortuni alle articolazioni delle mani? O tutto si riduce alle ingenti somme di denaro che gli eSports offrono, visto e considerato l’enorme bacino d’utenza di cui vantano? I videogiochi competitivi, infatti, sono praticati in tutto il mondo, ma paesi vasti ed economicamente floridi come la Cina, la Corea del Sud, gli Stati Uniti, i Paesi Bassi ne detengono il primato.

È vero che la pratica dei videogiochi, soprattutto online, si sta rapidamente diffondendo nel globo tramite la nuova generazione di adolescenti, ed è anche vero che l’unione tra il mondo virtuale ed il mondo sportivo rinvigorirebbe parecchio il numero degli spettatori e dei telespettatori dei giochi olimpici, eppure gli atleti di tutto il mondo – e non solo – gridano all’ingiustizia.

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Ritorno alle origini al “Salotto della Bambola e del Giocattolo d’Epoca”

Due giornate, sabato 28 e domenica 29 ottobre 2017, dedicate ad un percorso che avrà come scopo la scoperta, da parte dei più piccoli, e la riscoperta, da parte degli adulti, del magico mondo dei giocattoli.

Con il patrocinio del Comune di Roma, ieri ed oggi si terrà l’esposizione di una piccola sezione di bambole e giochi facenti parte del Museo del Giocattolo di Zagarolo.
L’evento ha luogo presso il primo piano dell’hotel Beverly Hills in via Largo Benedetto Marcello 220, nella fascia oraria 9:30/17:30 e prevede l’ingresso libero.

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“Non ti scordar di me”: la Festa nazionale dei nonni, ieri 2 ottobre, è stata occasione di ricordo

Ieri, 2 ottobre, si è celebrato in tutta Italia il ruolo fondamentale svolto dai nostri amati nonni.

Dal 2005, grazie ad una legge apposita, è stata introdotta dallo Stato italiano la cosiddetta “Festa dei nonni”.

In realtà, la Chiesa cattolica in questa data celebra gli Angeli Custodi, e forse non è poi un caso. Infatti, nell’opinione comune i nonni sono visti come le figure più importanti subito dopo i genitori, veri e propri angeli custodi sempre pronti a tenderti una mano in qualsiasi momento. L’obiettivo, dunque, è proprio quello di far ricordare l’importanza che essi hanno all’interno del nucleo familiare Continue reading ““Non ti scordar di me”: la Festa nazionale dei nonni, ieri 2 ottobre, è stata occasione di ricordo”