“2night”: una notte lunga una vita

“2night” è un film diretto dal regista Ivan Silvestrini, con la presenza degli attori Matilde Gioli e Matteo Martari.

Ivan Silvestrini

È low budget, infatti è costato in totale 140 mila euro ed è stato girato in 14 ore.

L’opera si ispira all’omonimo film israeliano diretto da Roi Werner. Controra Film ha comprato i diritti di remake per l’Italia e si affidato a Silvestrini, il quale si è da subito dimostrato entusiasta del progetto.

Racconta l’incontro di due giovani, all’apparenza totalmente opposti: lui timido, introverso e incapace a momenti di reggere lei, la quale è all’apparenza aggressiva e sfrontata, ma in fondo solo insicura e in cerca di protezione.

Matilde Gioli descrive così il suo personaggio: “Anche lei come me ha paura dei vuoti (…) Lei rappresenta la donna di adesso che ha bisogno di molta attenzione e la richiede, paradossalmente, in maniera diversa. È molto sintomatico di come sono le ragazze adesso”.

Nello sfondo una Roma che attraversa la notte e le strade. La macchina è il luogo in cui i due personaggi si conoscono, incontrandosi nelle loro reciproche fragilità.

Fragilità che spesso tendono a nascondere dietro la parvenza di una sicurezza o di un atteggiamento considerato come facente parte di sé, ma che al contrario è solo paura di scoprirsi totalmente.

Una notte lunga una vita, si potrebbe dire. Una notte in cui conoscersi, piacersi e forse amarsi.

Roma accoglie la bellezza dell’incontro, facendosi cornice attraverso i suoi scorci di pura bellezza.

La bellezza come rifugio dalla solitudine, perché in fondo come sostiene la protagonista: “Ho il terrore di rimanere da sola, perché da sola non ci posso stare. Ma con te è diverso, perché ho scelto te”.

La scelta a cosa porterà? Questo lo scoprirà chi avrà modo di vedere il film, che uscirà nelle sale il 25 maggio.

Il regista in merito al soggetto scrive: “2night è stato per me l’occasione di raccontare con cruda delicatezza i pensieri, i dubbi e le paure dei trentenni occidentali di oggi. Una donna e un uomo moderni che in una notte, che sembra quasi una vita intera, abbandonano le maschere e giocano la partita dei loro destini (…) Entrando in quella macchina con i due protagonisti diventiamo spettatori invisibili di un’intimità, possiamo ritrovarci nell’uno o nell’altra e chiederci perché e cosa ci fa sentire coinvolti nell’avventura di questa notte, l’avventura di 2night”.

Io non sconsiglio la sua visione, pur tuttavia ho delle remore, in quanto da un lato racchiude in sé molto di più di quello che il regista ha voluto far vedere, ma tuttavia ha un suo limite: un limite che purtroppo, nonostante la bravura degli attori, non si è riusciti a superare.

Probabilmente lo vedrei con piacere in televisione; non sono sicura che mi recherei al cinema per guardarlo.

 

Voto: 6,5

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