50 sfumature d’ombretto: dall’Antico Egitto ai giorni nostri

Una maschera? No, semplicemente Make up!

Tutti possiamo ricordare come già, per esempio, in Antico Egitto le donne, ma anche gli uomini, utilizzavano il trucco: contornavano con mano decisa gli occhi per poi prolungarne la linea esternamente, per creare quella che noi oggi chiamiamo riga di eyeliner.

Il trucco non è assolutamente una novità odierna, ma anzi, è sempre esistito.

Certo, abbiamo sicuramente ampliato di molto il campo della cosmesi, con prodotti nuovi e tecniche all’avanguardia, basti pensare al Contouring, ovvero un gioco di luci e ombre di cui parlerò tra poco.

Anche in Egitto si utilizzava mettere il colore rosso sulle gote, creato con l’ocra rossa, per dare un’aria più sana al volto, ma oggigiorno questo è diventato molto più complesso realizzarlo. Infatti il contouring, si utilizza sul volto per scolpire e mettere in luce zone diverse del viso per scolpirlo. Viene usato ormai da tutti, dalla ragazza per uscire di casa un giorno qualunque sino ai red carpet.

In particolare, se si vuole ci si può aiutare mettendo la bocca a pesce, notando così l’incavo sotto le gote e una volta preso un pennello non troppo grande, come lo è invece quello per la cipria, spalmare poco alla volta una terra opaca ( ovvero senza iridescenze o brillantini) su quest’incavo, poi passare il pennello sotto la mascella e poco sotto al mento, poi salire andando sulle tempie e leggermente sulla parte laterale della fronte. Dopodiché mettere un blush, ovvero quello classicamente chiamato fard, sulle gote ed infine sulla parte alta degli zigomi mettere un highlighter, ovvero un altro prodotto in polvere questa volta iridescente per mettere in luce alcune parti. Questa è soltanto una delle mille tecniche utilizzate oggi dalle Make up Artist.

Oramai il trucco è diventato così complicato che per essere degli esperti di make up bisogna seguire delle scuole apposite, dare esami per poi prendere i vari attestati, molte persone poi riescono anche  a seguire questa passione farne un lavoro vero e proprio.

Insomma il Make up non è superficialità come detto da molti, ma anzi è studio, lavoro, cura di se stessi, amor proprio e innovazione.

Chiara Ascani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.