“E non rimase nessuno” al Sala Umberto: recensione dello spettacolo

E non rimase nessuno

E non rimase nessuno

È stato in scena al Sala UmbertoE non rimase nessuno”, spettacolo tratto dal capolavoro di Agatha Christie, conosciuto in Italia con il nome “Dieci piccoli indiani”.

Il romanzo fu pubblicato per la prima volta nel 1939 in Gran Bretagna e l’anno successivo negli USA mentre in Italia uscì nell’agosto del 1946.

“E non rimase nessuno” è un testo fin troppo conosciuto e riproposto svariate volte in ambito teatrale e cinematografico: diventa, quindi, ostico riuscire a convincere il pubblico nella sua interezza.

Nella messinscena della regista Anna Masullo con traduzione di Edoardo Erba l’opera si dilata, le parole acquistano più enfasi delle azioni e il sospetto si insinua. Manca, tuttavia, per convincere del tutto una maggiore componente di ritmo ed enfasi.

Dieci persone sconosciute si ritrovano imprigionate su Nigger Island, un’isola disabitata: il gentile invito da parte del fantomatico signor Owen che nessuno, nemmeno i nuovi domestici, ha mai visto, diviene in poco tempo una prigione da cui non si può più scappare,

Anthony Marston, John Macarthur, Emily Brent, Lawrence Wargrave, William Blore, Edward Armstrong, Philip Lombard e Vera Claythorn: questi i nomi degli 8 ospiti a cui si aggiungono anche i coniugi Thomas ed Ethel Rogers, domestici della villa.

Ognuno dei presenti viene accusato, subito dopo l’arrivo, da una misteriosa voce proveniente da un grammofono, dell’uccisione di altri esseri umani. Tutti sembrano mostrarsi sorpresi, dichiarano innocenza ma con lo scorrere delle ore le colpe incominciano a emergere così come i tentativi di minimizzare il crimine commesso.

Agata Christie segue in “E non rimase nessuno” i canoni dell’enigma della camera chiusa doppia: i delitti, all’interno della villa, si susseguono, così come le colpe, ma chi è l’assassino se nella stanza si è sempre gli stessi? Quest’ultimo deve essere per forza uno del gruppo.

La bellezza del romanzo, così come della sua rappresentazione teatrale, è la caratterizzazione dei personaggi: tutti appaiono contemporaneamente innocenti e colpevoli. La “doppiezza” della natura umana fa dubitare, l’assassino può essere chiunque. I preconcetti lasciano lo spazio al ragionamento e ogni verità si ribalta. Basterebbe andare più a fondo per comprendere come i crimini mai perseguiti dalla legge siano la risposta.

Una filastrocca, appesa su una parete, scandisce il ritmo della coscienza e l’avanzare implacabile della morte.

“E non rimase nessuno” della regista Anna Masullo è un’opera che convince grazie all’ottima recitazione dei suoi interpreti e una scelta accurata nella scenografia, nei costumi e nella musica. L’alternarsi di scene consente di sopperire a un ritmo narrativo che spesso si dilunga. La durata, forse, si dimostra eccessiva rispetto alla sua capacità di mantenere l’attenzione sempre viva negli spettatori.

CAST “E NON RIMASE NESSUNO”

MARIANO RIGILLO

ANNA TERESA ROSSINI

MASSIMO REALE

LINDA MANGANELLI,

MARIO SCALETTA

RUBEN RIGILLO

FABRIZIO BORDIGNON

ENRICO OTTAVIANO

FRANCESCO MACCARINELLI

GIUDITTA CAMBIERI

Scene Fabiana di Marco

Musiche Alessandro Molinari

Disegno luci Marco Catalucci

Costumi Susanna Proietti

Capo costruzioni Diego Caccavallo

Aiuto regia Andrea Ruggieri

Assistente ai costumi Valentina Bazzucchi

Direttore di Produzione Elisabetta Montemagno

Foto di scena Tommaso Le Pera

Locandina Diego Buonanno

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