Festa del Cinema di Roma 2026, tutti i vincitori della XXI edizione: trionfa Clio Barnard con “con I See Buildings Fall Like Lightning”
Festa del Cinema di Roma 2026
La XXI edizione della Festa del Cinema di Roma si chiude con I See Buildings Fall Like Lightning di Clio Barnard, premiato come Miglior Film del Concorso Progressive Cinema. Nel palmarès si distinguono anche Rafiki Fariala, Victoria Luengo, Anthony Boyle e Paolo Pierobon, mentre il Premio del Pubblico Terna viene assegnato ex aequo a Congo Boy e Mustang. Tra cinema internazionale, nuove voci e riconoscimenti alla carriera, la manifestazione conferma la centralità di uno sguardo plurale sul presente.
Clio Barnard conquista il premio per il Miglior Film
È I See Buildings Fall Like Lightning della regista britannica Clio Barnard il Miglior Film della XXI edizione della Festa del Cinema di Roma. Il riconoscimento arriva al termine di un’edizione che ha riunito opere e autori provenienti da differenti contesti culturali, confermando il ruolo del Concorso Progressive Cinema come spazio di confronto tra linguaggi e sensibilità.
Il Gran Premio della Giuria è stato assegnato a The Life and Deaths of Wilson Shedd, diretto da Tim Blake Nelson. La Miglior Sceneggiatura è andata invece ad Abia Castillo, Diego Rabasa e Diego Luna per Ceniza en la boca (Ashes).
Il premio per la Miglior Regia è stato conferito a Rafiki Fariala per Congo Boy, film che ha conquistato anche il pubblico. Il riconoscimento sottolinea la capacità del cinema di raccontare esperienze individuali e collettive attraverso prospettive autoriali originali.
Victoria Luengo, Anthony Boyle e Paolo Pierobon tra gli interpreti premiati
Sul versante delle interpretazioni, il premio per la Miglior Attrice è stato assegnato a Victoria Luengo per Sants. Il riconoscimento maschile è stato invece condiviso da Anthony Boyle, per I See Buildings Fall Like Lightning, e Paolo Pierobon, per Brianza di Simone Catania.
Due interpretazioni appartenenti a opere differenti, accomunate dalla capacità di dare corpo alle tensioni e alle contraddizioni dei rispettivi racconti. Per Pierobon, il premio rappresenta un importante riconoscimento al lavoro svolto in Brianza, film che ha aperto il Concorso Progressive Cinema.
Il Premio Speciale della Giuria è stato conferito alla famiglia Al Mawla per Yesterday the Eye Didn’t Sleep, aggiungendo al palmarès un riconoscimento dedicato a un’opera che ha trovato spazio nella selezione del concorso.
I premi alle opere prime e al cinema documentario
La Festa ha dedicato particolare attenzione anche ai nuovi percorsi autoriali. Il Premio Miglior Opera Prima Poste Italiane è stato assegnato a Clementine Orange di Lisa Forslund, presentato nella sezione Freestyle.
La menzione speciale della stessa categoria è andata a El tren fluvial (The River Train), diretto da Lorenzo Ferro e Lucas A. Vignale. Il riconoscimento valorizza un’opera che si inserisce nel panorama delle nuove espressioni cinematografiche.
Per il documentario, il premio è stato assegnato a Dans la gueule de l’ogre (Into the Jaws of the Ogre) di Mahsa Karampour, presentato nella sezione Special Screenings. La menzione speciale è andata a Un hiver russe (A Russian Winter) di Patric Chiha.
Due riconoscimenti che restituiscono spazio al cinema del reale e alle opere capaci di esplorare la complessità del mondo attraverso lo sguardo documentario.
Congo Boy e Mustang conquistano il pubblico
Tra i risultati più significativi dell’edizione figura il Premio del Pubblico Terna, assegnato ex aequo a Congo Boy di Rafiki Fariala e Mustang di Kasia Smutniak.
Per Fariala, il doppio riconoscimento rappresenta una delle affermazioni più importanti della manifestazione: alla vittoria del premio del pubblico si aggiunge infatti quello per la Miglior Regia.
Per Kasia Smutniak, il risultato segna un passaggio significativo nel suo percorso artistico, con Mustang accolto positivamente dagli spettatori. La condivisione del premio testimonia la varietà delle opere capaci di entrare in relazione con il pubblico della Festa.
I riconoscimenti alla carriera e agli autori
Nel corso della XXI edizione sono stati assegnati anche diversi premi dedicati a personalità che hanno contribuito al cinema e alla cultura audiovisiva.
Il Premio alla Carriera è andato a Javier Bardem e Julianne Moore, mentre Tessa Ross ha ricevuto l’Industry Lifetime Achievement Award. Ad Anthony Ippolito è stato conferito il Premio Progressive alla Carriera.
Tra gli altri riconoscimenti figurano il Banca Ifis Music Award a Nicola Piovani e il Premio Gillo Pontecorvo a Emmanuel Marre per Notre salut.
Un insieme di premi che affianca la celebrazione delle opere in concorso al riconoscimento di percorsi professionali e contributi artistici sviluppati nel tempo.
Il palmarès completo della Festa del Cinema di Roma 2026
Ecco tutti i principali riconoscimenti della XXI edizione.
Concorso Progressive Cinema
- Miglior Film: I See Buildings Fall Like Lightning di Clio Barnard.
- Gran Premio della Giuria: The Life and Deaths of Wilson Shedd di Tim Blake Nelson.
- Miglior Sceneggiatura: Abia Castillo, Diego Rabasa e Diego Luna per Ceniza en la boca (Ashes).
- Miglior Regia: Rafiki Fariala per Congo Boy.
- Miglior Attrice: Victoria Luengo per Sants.
- Miglior Attore, ex aequo: Anthony Boyle per I See Buildings Fall Like Lightning e Paolo Pierobon per Brianza.
- Premio Speciale della Giuria: alla famiglia Al Mawla per Yesterday the Eye Didn’t Sleep.
Gli altri premi
- Miglior Opera Prima Poste Italiane: Clementine Orange di Lisa Forslund.
- Menzione speciale Opera Prima: El tren fluvial di Lorenzo Ferro e Lucas A. Vignale.
- Miglior Documentario: Dans la gueule de l’ogre di Mahsa Karampour.
- Menzione speciale Documentario: Un hiver russe di Patric Chiha.
- Premio del Pubblico Terna, ex aequo: Congo Boy di Rafiki Fariala e Mustang di Kasia Smutniak.
- Industry Lifetime Achievement Award: Tessa Ross.
- Premio alla Carriera: Javier Bardem e Julianne Moore.
- Premio Progressive alla Carriera: Anthony Ippolito.
- Banca Ifis Music Award: Nicola Piovani.
- Premio Gillo Pontecorvo: Emmanuel Marre per Notre salut.
La XXI edizione della Festa del Cinema di Roma si conclude così con un palmarès che intreccia cinema d’autore, interpretazioni, nuove produzioni e documentario. A emergere è una selezione capace di dare spazio a prospettive differenti, riconoscendo nel cinema uno strumento di racconto, ricerca e confronto con il presente.