“HEN – Storia di una gallina”: György Pálfi porta al cinema una favola surreale e politica vista dagli occhi di un animale
Redazione 13 Maggio 2026
HEN - Storia di una gallina ©️ Pallas Film 2025 film still by DOP Giorgos Karvelas
Dopo il passaggio nei principali festival internazionali, da Toronto International Film Festival alla Festa del Cinema di Roma fino al Festival Internazionale del Cinema di San Sebastián, arriva nelle sale italiane dal 28 maggio “HEN – Storia di una gallina”, il nuovo film del regista ungherese György Pálfi, distribuito da Officine UBU.
Autore di opere diventate cult del cinema europeo contemporaneo come Taxidermia e Hukkle, Pálfi torna con un progetto che mescola commedia surreale, cinema d’autore e riflessione politica, scegliendo un punto di vista tanto insolito quanto potentissimo: quello di una gallina.
Il film segue infatti la fuga di una gallina nera da un allevamento intensivo. Rifugiatasi nel cortile di un ristorante decadente, l’animale si trova a vivere una vera e propria odissea fatta di gerarchie, sopravvivenza, amore e maternità. Intorno a lei, però, scorrono anche le storie degli esseri umani, fino a quando il suo destino finisce per intrecciarsi con una rete clandestina di traffico di migranti.

È qui che HEN abbandona definitivamente il territorio della semplice favola animale per trasformarsi in una metafora sociale sorprendentemente attuale. Attraverso uno sguardo ironico e apparentemente ingenuo, il film affronta temi come disuguaglianza, sfruttamento, libertà e marginalità, mettendo in parallelo il destino degli animali e quello degli esseri umani.
Pálfi costruisce così un racconto che sfida continuamente le convenzioni narrative, alternando momenti grotteschi, poesia visiva e riflessioni profondamente politiche senza mai perdere leggerezza e capacità di stupire.

Uno degli elementi più sorprendenti del progetto è la scelta produttiva radicale: il film è stato realizzato senza CGI né intelligenza artificiale. Tutto ciò che appare sullo schermo è reale. Le protagoniste sono infatti otto galline vere, ciascuna addestrata per specifiche azioni e movimenti, in un lavoro di messa in scena particolarmente complesso curato da Árpád Halász.
Halász ha lavorato negli anni su produzioni internazionali come Blade Runner 2049, Midsommar, Crawl e Alien: Romulus, contribuendo qui a costruire un’esperienza cinematografica totalmente organica e lontana dalle logiche digitali contemporanee.
Il risultato è un film visivamente insolito, che costringe lo spettatore a cambiare prospettiva e osservare il mondo attraverso un essere apparentemente marginale. Una scelta che rende HEN uno degli oggetti cinematografici più originali della stagione.
Con questo nuovo lavoro, György Pálfi conferma ancora una volta la propria capacità di utilizzare il linguaggio del cinema fantastico e surreale per raccontare il presente, trasformando una storia animale in una riflessione universale sulle gerarchie sociali e sulle fragilità della condizione umana.

un film di GYÖRGY PÁLFI
con Yannis Kokiasmenos, Maria Diakopanayotou, Argyris Pandazaras e Antonis Kafetzopoulos
e con le galline Eszti, Szandi, Feri, Enci, Eniko, Nora e Anett