Maurizio Pichini debutta con la mostra “Roman Roots”

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Maurizio Pichini, classe 2008, inaugura il suo percorso espositivo a soli 17 anni con una ricerca artistica che intreccia memoria personale e storia collettiva.

La sua pratica nasce da un’indagine intima condotta attraverso l’archivio fotografico di famiglia, trasformato in materia viva e narrativa. Con Roman Roots, Pichini presenta un corpus di opere che rielabora, con una precisione quasi fotografica, volti, ricordi e frammenti di vita appartenenti alla propria genealogia familiare.

Attraverso un viaggio che attraversa tre generazioni – dalla bisnonna Liliana al nonno, fino alla madre – l’artista restituisce al pubblico storie di dedizione, sacrificio e resilienza, sullo sfondo di una Roma segnata anche dalle ferite della guerra. Le opere diventano così testimonianze emotive e universali, capaci di trasformare il ricordo privato in esperienza condivisa.

Accanto a questa dimensione più intimista, Pichini rivela anche il lato eclettico e contemporaneo della sua produzione One of a Kind (OOAK), una serie di quattro Barbie™ dedicate a Britney Spears. Interamente realizzate e personalizzate dall’artista, queste opere celebrano l’iconografia della “principessa del pop”, fondendo ritratto, cultura pop e customizzazione d’autore in un linguaggio visivo originale e fortemente identitario.

«Sono felice di presentare la mia prima mostra qui al Colosseo, luogo in cui sono cresciuto e che conosco quasi come le mie tasche», afferma Maurizio Pichini. «Questa esposizione è composta da sei quadri che omaggiano la vita vissuta dai miei antenati nella città di Roma; per questo motivo ho deciso di intitolarla Roman Roots. Le immagini provengono dall’archivio fotografico di famiglia e ciò che trovo più affascinante è proprio la capacità di queste fotografie di restituire una continuità profonda tra passato e presente».

L’artista sottolinea inoltre come il progetto nasca da una fascinazione autentica per le epoche passate e dalla volontà di trasformare immagini private in narrazione pubblica: «Non c’è stato un vero processo di ispirazione esterno. Osservando queste fotografie, ho immaginato che potessero rappresentare il concept ideale per inaugurare il mio percorso espositivo. In questa fase ho scelto di valorizzare soprattutto le mie capacità tecniche e il lavoro sul disegno, ma sto già lavorando a opere future con una ricerca concettuale ancora più approfondita».

Particolarmente significativa per l’artista è l’opera “Business in Balduina”, dedicata alla madre: «La ritrae appoggiata al bancone della latteria in cui ha lavorato per gran parte della sua vita, rinunciando alla gioventù per aiutare la famiglia. È un lavoro a cui mi sento profondamente legato, perché racconta una storia che appartiene anche a me».

Sulle Barbie™ dedicate a Britney Spears, Pichini aggiunge: «Sono vere e proprie Barbie modificate per renderle il più realistiche possibile. Il processo parte dalla cancellazione completa dello stampo originale del viso, che viene poi ridisegnato interamente a mano seguendo i tratti della cantante. Realizzo inoltre repliche in miniatura dei suoi outfit più iconici. Questo progetto rappresenta uno dei miei più grandi interessi: la cultura pop».

Dalla Roma del dopoguerra alle icone della cultura contemporanea, la mostra di Maurizio Pichini si configura come una riflessione intensa sul tempo, sull’identità e sulla memoria, segnando l’esordio promettente di una nuova voce nel panorama artistico contemporaneo.

Dettagli mostra Roman Roots sarà visitabile a Roma dal 12 al 18 giugno presso Arca di Noesis Colosseo, (Via Ostilia 3/B).

L’inaugurazione, a ingresso libero, si terrà venerdì 12 giugno alle ore 17:30.

Profili social dell’artista

Instagram:@mauriziopich
Facebook:@mauriziopichini

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