“Hiedra”: il nuovo film di Ana Cristina Barragán arriva al cinema dopo il successo a Venezia
Redazione 5 Maggio 2026
Hiedra
Dopo il riconoscimento ottenuto all’82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, nella sezione Orizzonti, dove ha vinto il premio per la Miglior Sceneggiatura, “Hiedra”, il nuovo film scritto e diretto da Ana Cristina Barragán, si prepara ad arrivare nelle sale il 27 maggio, distribuito da MFF – Michael Fantauzzi Film.
Interpretato da Simone Bucio e da Francis Eddú Llumiquinga, al suo esordio cinematografico, il film si muove sul sottile confine tra desiderio e trauma, costruendo un racconto sospeso, attraversato da una tensione costante tra attrazione e distanza.

Protagonista è Azucena, una donna di trent’anni che osserva da lontano un gruppo di adolescenti che vivono in una casa famiglia. Tra loro c’è Julio, diciassettenne, con cui nasce un legame ambiguo e istintivo. Nonostante le differenze sociali che li separano, il riconoscimento reciproco e le ferite interiori li spingono verso un percorso condiviso, lontano da ogni forma di appartenenza, fino a un paesaggio vulcanico che diventa simbolo di trasformazione.
Con Hiedra, Barragán prosegue una ricerca cinematografica fondata su ciò che resta implicito più che su ciò che viene esplicitato. Il film si costruisce per sottrazione, esplorando le zone d’ombra dell’intimità e lasciando emergere il non detto attraverso corpi, gesti e silenzi. La macchina da presa si avvicina ai personaggi con discrezione, restituendo una dimensione profondamente fisica e sensoriale.

Il lavoro con attori non professionisti, affiancati dall’intensità interpretativa di Simone Bucio, contribuisce a creare una materia narrativa autentica, in cui fragilità e spontaneità diventano elementi centrali. Ne nasce un’opera che rifiuta ogni forma di didascalia, affidandosi invece a una costruzione emotiva capace di evocare più che spiegare.
«Mi interessava la forza dell’ambiguità, ciò che si muove sotto la superficie della storia», ha dichiarato la regista. «Volevo portare al limite le intimità che consideriamo normali, cercando qualcosa di irrisolto nel desiderio, qualcosa di disordinato e profondamente umano».

Dopo Alba (2016), presentato al Festival di Rotterdam e candidato agli Oscar per l’Ecuador, e La Piel Pulpo (2022), selezionato al Festival di San Sebastián, Hiedra rappresenta un nuovo capitolo nel percorso autoriale di Barragán, confermandola come una delle voci più personali del cinema contemporaneo latinoamericano. Parallelamente, la regista è al lavoro su nuovi progetti, tra cui il lungometraggio Amapola, la serie La Costra y la Miel e il suo primo documentario.
