“Incubo”: la sospensione tra reale e immaginario nel nuovo singolo di Michele Fugazzotto
Michele Fugazzotto
Qualche giorno fa lo abbiamo intervistato in occasione dell’uscita del suo ultimo singolo, il brano intitolato “INCUBO”, attualmente trasmesso in radio su tutto il territorio nazionale su oltre 200 emittenti, insieme ad un altro inedito dell’artista, “CONFUSO”. Impegnato ora nella realizzazione del suo terzo album di prossima pubblicazione, contenente tracce di notevole impatto sonoro, Michele Fugazzotto ci ha raccontato di com’è nato “INCUBO”….
Un brutto sogno vissuto diversi anni prima, rimasto però nella mente dell’artista che, sul momento, ha vissuto tale esperienza immaginifica come fosse reale. Del resto si sa, il confine tra reale e immaginario è molto sottile e, come Michele stesso ha spiegato “La poesia è musica, il suono delle parole non fa altro che suscitare in me una musicalità che rimane sospesa tra la realtà e l’immaginazione, trovando nell’inconscio il migliore punto d’incontro…”
Ed è proprio nei sogni, dove troviamo spesso il nostro rifugio interiore, che confiniamo le nostre paure affrontandole a mani nude. Un luogo dove la mente sembra accovacciarsi sui dubbi e sulle insicurezze, mettendole in luce e facendoci riflettere al momento del risveglio, quando ci ritroviamo di fronte a noi stessi, magari davanti ad uno specchio e dove la nostra immagine non è distante da quella che pensavamo essere solo frutto della nostra immaginazione. Reale…Immaginario… L’inconscio che attraverso i sogni ci parla, tramutando in proiezioni i nostri pensieri, reali e presenti nel nostro presente.
E non è un caso che Michele Fugazzotto, sia un poeta , oltre che un cantautore, e che sia capace di unire sapientemente due mondi – quelli della poesia e della musica – che si ritrovano così legati, da essere talvolta assimilati l’uno all’altro… Momenti che sarebbero da incorniciare e che le parole di un artista possono ritrarre alla perfezione:
“Il cantautore, parlando del mio caso, è colui che riesce a percepire dal suono di una frase… da un qualsiasi rumore, da un frastuono o da un silenzio, quella musicalità che si riesce ad estrapolare e ad interpretare creandone un’armonia sonora….” (Cit. Michele Fugazzotto).