KILESA riscopre il foulard in seta: l’accessorio simbolo dello stile si veste di icone portafortuna
KILESA
C’è un accessorio che attraversa epoche, guardaroba e stagioni senza perdere fascino: il foulard. E oggi KILESA lo riporta al centro della scena con una proposta che unisce artigianalità campana, tradizione simbolica e glamour contemporaneo.
Il brand, noto per la propria estetica sofisticata e per una produzione profondamente legata al Made in Campania, presenta una capsule di foulard in pura seta che trasforma un classico intramontabile in un elemento identitario, ricco di richiami culturali e dettagli dal forte carattere narrativo.
La collezione punta su una palette vibrante dominata da arancione e verde — due tonalità pensate per attraversare le stagioni senza perdere intensità — e si arricchisce di simboli portafortuna reinterpretati in chiave fashion. Corni napoletani, ferri di cavallo, coccinelle e gobbi diventano pattern grafici sofisticati, capaci di evocare immediatamente l’immaginario partenopeo senza scivolare nel folklore.
“Il foulard è uno sfizio, un dettaglio che può cambiare completamente l’anima di un look”, racconta Bianca Imbembo, mente creativa del brand. “Chi lo indossa non segue soltanto una tendenza, ma comunica una certa idea di ricercatezza attraverso materiali pregiati e fantasie costruite con attenzione”.
Non è un caso che il foulard stia vivendo una nuova stagione d’oro. Negli ultimi anni è tornato protagonista sulle passerelle internazionali e nello street style, reinterpretato in chiave contemporanea: annodato tra i capelli, portato come top, legato alle borse o trasformato in dettaglio couture per look essenziali. KILESA intercetta questo ritorno scegliendo però una strada personale, profondamente radicata nella cultura mediterranea.
La seta viene proposta in tre formati differenti, ciascuno pensato per un utilizzo specifico. Il maxi foulard diventa quasi un capo d’abbigliamento, da indossare come top, scialle o mini dress; il formato medio recupera invece l’eleganza rétro delle dive italiane degli anni Sessanta, perfetto al collo o tra i capelli; mentre il twill sottile si trasforma in dettaglio versatile da intrecciare ai manici di una borsa, al polso o nelle acconciature.

La forza della proposta sta proprio nella sua capacità di unire memoria e contemporaneità. Da una parte la nobiltà della seta e il fascino senza tempo del foulard, dall’altra un linguaggio estetico immediatamente riconoscibile che guarda alla Campania come luogo simbolico e culturale prima ancora che geografico.
In un momento in cui gli accessori tornano a essere strumenti di espressione personale più che semplici complementi estetici, KILESA sceglie di raccontare lo stile attraverso piccoli simboli, colore e artigianalità, trasformando il foulard in un oggetto da indossare ma anche da collezionare.