“La locanda del tè” di Massimo Crifò Antonello: recensione del romanzo

La locanda del tè

“La locanda del tè” di Massimo Crifò Antonello, edito da Terre Sommerse, è il primo romanzo dell’autore.

L’opera prima si presenta con uno stile leggero e scorrevole in cui il romanticismo incontra la modernità per dare vita a una favola innovativa e surreale.

Protagonista della narrazione è Marco Giraud, pubblicitario di successo che si muove con un velo di mestizia in una Torino onirica. La città non è solo cornice del “camminare” ma è testimone, manifestazione e azione del suo vivere.

La Borsetti & Lamberti è l’agenzia pubblicitaria in cui l’uomo trascorre le sue giornate in compagnia di Marisa, la curiosa segretaria, e di una bambina dagli occhi tristi.

La bambina dagli occhi a mandorla diviene il “senso” di Marco. Lei, dall’altro lato della finestra del palazzo di fronte, osserva chi ogni giorno fa di tutto per farla sorridere.

Il sorriso perduto di una bambina è dolore, mancanza e disumanità.

Marco non è semplicemente un pubblicitario ma un ragazzo sensibile, con un amore fantasioso e salvifico e un curioso coniglio dal nome buffo, ovvero Harry.

Il protagonista si è infatuato, dopo una delusione amorosa, di Holly Golightly di “Colazione da Tiffany”.  In lei si è rifugiato per superare la nostalgia e la tristezza. Harry, invece, è giunto nella vita di Marco inaspettatamente: appartenuto forse a un vecchio prestigiatore bulgaro il coniglio trascorre le sue giornate con l’uomo, osservando quello che gli accade.

Un antica bottega e una calda locanda diventano i luoghi in cui Marco farà scoperte incredibili e grazie ai quali cambierà la sua intera esistenza. Ma sarà la conoscenza con Anacleto, il vecchio proprietario del negozio, a catapultare l’uomo in una altra vita, una diversa dimensione dai contorni sfocati.

“La locanda del tè” è un romanzo curioso, in cui si intrecciano elementi di una narrazione pressoché moderna con ingredienti tipici di un romanzo fantasioso. Le presenze fittizie si manifestano e gli incontri sono decisi dal destino. Anche la storia fa capolino tra le pagine del libro e nello specifico il disastro di Fukushima.

Storia, attualità e fantasia: ingredienti svelati di un libro che, con semplicità e leggerezza, riesce a narrare non solo un racconto ma anche e soprattutto come la vita sia frutto di incontri, misteri e scoperte.

La casualità non è poi così inaspettata e un’esistenza può essere stravolta dal sorriso di una bambina. L’energia, in fondo, muove il mondo e lo trasforma.

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