Letteratura: i libri della settimana – 11 settembre

♠  Erdoğan – Il nuovo sultano di Can Dündar, Anwar

Editore: Nutrimenti

Una ricostruzione rigorosa, realizzata dal giornalista più scomodo del nuovo regime, per cercare di spiegare anche come sia stato possibile che la Turchia si sia trasformata in un regime islamico autoritario.

Come ha fatto un bambino nato in una povera famiglia anatolica a diventare l’uomo forte della nuova Turchia? Due oppositori dell’attuale regime di Ankara, uno giornalista, l’altro fumettista, hanno scelto la graphic novel per raccontare l’irruenta ascesa al potere di Recep Tayyip Erdoğan. 

Il presidente turco è una delle figure politiche più controverse del Ventunesimo secolo, il politico più duraturo in Turchia e in Europa, che ora cerca nuovi spazi in Mediterraneo. Diventato sindaco di Istanbul nel 1994, come islamista moderato ha fondato il suo partito nel 2001, vincendo le elezioni politiche dell’anno successivo. Ha conquistato gli elettori con il suo carisma e ha operato severe purghe in seno all’esercito e all’amministrazione turca debellando i suoi oppositori e trasformando la Turchia da repubblica laica a paese islamico autoritario.

La graphic novel di Can Dündar, illustrata da Anwar, ricostruisce la vita del giovane Erdoğan, dai suoi insuccessi scolastici alle glorie calcistiche, dai primi passi in politica alla scalata verso il potere, e insieme ripercorrono le tappe fondamentali della storia turca dell’ultimo secolo fornendoci un potente strumento di comprensione del presente.

Erdoğan, il nuovo sultano è la prima opera pubblicata dalla neonata casa editrice turco-tedesca Özgürüz Press (Noi siamo liberi), il cui portale d’informazione è già stato oscurato dal regime turco. Con questo libro dichiara di cominciare il suo viaggio per difendere la libertà di scrittura.

Di seguito il loro programma riportato nell’edizione originale: “Faremo incontrare scrittori di ogni luogo del mondo presi di mira da despoti, imprigionati, esiliati, uccisi e i loro libri vietati, sequestrati, bruciati, con i lettori. Garantiremo la reperibilità di libri in diverse lingue, in formato cartaceo e digitale. Così sosterremo gli scrittori sotto oppressione. Cercheremo di far arrivare in ogni angolo del mondo libri che si sono voluti cancellare dalla faccia della terra, in modo che gli autocrati si accorgano della forza incancellabile della scrittura, e capiscano che il divieto renderà leggibile un’altra opera”.

Can Dündar giornalista, autore di oltre 30 libri, è stato dal 2015 direttore del quotidiano Cumhuriyet, organo del primo partito d’opposizione in Turchia. Arrestato per aver pubblicato le immagini di un trasporto di armi da parte dei servizi segreti turchi ai combattenti islamici siriani, è rimasto in carcere tre mesi. Nel luglio 2016, ha lasciato la Turchia per la Germania dove vive in esilio. Nel dicembre 2020 un tribunale turco ha emesso nei suoi confronti una condanna a 27 anni di carcere accusandolo di terrorismo e spionaggio. Nel 2016 è stato insignito insieme al collega Erdem Gül del Premio per la libertà e il futuro dei media. Nel 2017, ha ricevuto il premio Politkovskaya al festival Internazionale di Ferrara. Per Nutrimenti è uscito Arrestati (2017). A Berlino ha fondato una piattaforma d’informazione e web radio di cui è caporedattore. Questa è la sua prima graphic novel.

Mohamed Anwar è un illustratore di fumetti e caricaturista politico egiziano-sudanese. Ha lavorato per diversi giornali egiziani e arabi. Ha sempre difeso i valori della giustizia sociale e della libertà d’espressione, spesso in contrasto con l’Islam politico e il regime militare. Dopo che le riforme della Primavera araba sono state cancellate, nel 2019 Anwar è stato arrestato e deportato. Si è trasferito prima in Libano, poi a Berlino e lavora attualmente con Correctiv, una redazione no-profit di giornalismo investigativo, cofondatrice con Can Dündar della sua web radio.

♠  Blue Summer di Jim Nichols

Editore: Nutrimenti

1997, Penitenziario di Bolduc, Maine. Calvin Shaw, un musicista fallito quarantenne, decide di raccontare la propria storia come solo lui la conosce. La sua versione. E nell’unico modo in cui lo sa fare, seguendo le note. Una storia di ascese e cadute, di salvezza, ma anche di estati, affetti e musica, tanta musica, che si intreccia con il passato e con le sue perdite. Una melodia che diventa il titolo del libro, Blue Summer.

Dal passato vengono rievocati il fratello, Alvin, l’amata sorella Julia, la piccola città di Baxter nel Maine, quegli anni che lasciavano presagire una vita felice e poi il fatale 4 Luglio, con la città in festa, le bandierine rosse, bianche e blu, i ferri di cavallo, i barbecue, le cavalcate sui pony, quel 4 Luglio in cui il padre di Cal, Jack, uscì per andare a giocare a poker con gli amici e non tornare mai più. 

Cambiare la storia: quanto è possibile tornare indietro? Quanto le circostanze fortuite riescono a deviare il corso delle nostre vite?

In uno stile dolcissimo, denso, accattivante, Jim Nichols ci guida in un viaggio di redenzione, partendo dal suo Maine per arrivare fino in Florida. 

Blue summer è un romanzo che ha il ritmo e l’andamento di una ballata;  un musicista che insegue il tempo passato come una melodia jazz, ricordando le estati azzurre, la giovinezza, le perdite e il potere magico della musica e dell’amore.

Fra Tobias Wolff ed Elizabeth Strout, una nuova potente voce dal Maine.

Jim Nichols è nato e cresciuto a Freeport, nel Maine. Appassionato di scrittura, pur svolgendo negli anni molti altri lavori; i suoi testi sono apparsi in numerose riviste fra cui Esquire, Narrative, American Fiction. Ha vinto due volte il Maine Award Fiction Prize (2012 e 2021).

È stato nominato più volte per il premio Pushcart.

♠  Tutto quello che per poco non è successo di Don Robertson

Editore: Nutrimenti

Morris Bird III, di nuovo lui! Ora ha diciassette anni e ha una ragazza di cui è innamorato, Julie (la protagonista dell’omonimo libro di Robertson, Julie). Certo, la pelle di Morris ha uno strano colorito e, certo, ogni tanto si sente affaticato. Ma sta per giocare titolare nella squadra di basket della scuola e sa percorrere le scale mobili dei grandi magazzini al contrario e tutto nella sua vita sembra scorrere per il verso giusto. O quasi.

La relazione con il padre, famoso presentatore radiofonico e televisivo, è complicata, per esempio. E c’è la guerra di Corea perché è il 1952. E tutto ciò pende sulla sua testa come una spada di Damocle. E poi c’è quella cosa che non è ancora successa con Julie ma presto, molto presto, succederà. O almeno Morris Bird III ci spera. Perché tutte le cose migliori della vita sono sempre quelle che sono quasi sul punto di succedere.

E poi ecco che, all’improvviso, arriva la palla curva che non si sarebbe mai aspettato, tutto cambia dall’oggi al domani e a Morris Bird III non resta che fare la sola cosa possibile. Diventare uomo. Imparare il decoro. La grazia. L’amore.

Don Robertson (Cleveland, 1929-1989) è stato autore di diciotto libri e ha goduto a lungo di un grande successo negli Stati Uniti. All’attività di scrittore, per la quale ricevette il Putnam Award e il Cleveland Arts Prize for Literature, ha sempre affiancato il lavoro di giornalista. Con il tempo si è allontanato dall’ambiente letterario, anche a causa di gravi problemi di salute, fino a venirne dimenticato. 

L’intelligenza artificiale prenderà il nostro posto? di Shelly Fann

Editore: Nutrimenti

Negli ultimi sessant’anni abbiamo assistito ad una crescita sorprendente nel campo dell’intelligenza artificiale:dai social media a Netflix, l’Ia si è già infiltrata nella nostra vita quotidiana, mentre le auto senza conducente e i robot umanoidi stanno iniziando a stravolgere il modo in cui interagiamo con il nostro mondo. 

Siamo alle soglie di una realtà dominata dall’Ia. 

Chi garantirà l’etica in questo campo in espansione? Gli umani non saranno più necessari e saranno sostituiti dall’Ia? 

Questo saggio rigoroso e inquietante, pieno di immagini sorprendenti e estremamente attuali valuta se l’Ia può trasformare in meglio la società e l’umanità, o se, al contrario, le sue enormi possibilità porteranno a un futuro distopico del nostro pianeta controllato dall’Ia. 

Il nuovo titolo della collana THE BIG IDEA innovativa, divulgativa ed efficace per approfondire i temi più importanti del mondo contemporaneo e che hanno più risonanza nelle nostre vite. L’approccio visivo unico e il testo multilivello rendono semplici da capire anche i concetti più complessi, in modo da offrirci tutti gli strumenti necessari per partecipare in prima persona a questi dibattiti.

Shelly Fan è una neuroscienziata presso l’Università della California, a San Francisco. Lavora come redattrice e collaboratrice del portale online Singularity Hub che cerca di raccontare il progresso tecnologico e gestisce anche il pluripremiato blog scientifico NeuroFantastic.

La dolcezza dell’acqua di Nathan Harris

Editore: Nutrimenti

La guerra di secessione è appena terminata, il Sud ha perso, in Georgia gli schiavi neri sono liberi di affrontare una nuova vita. Senza avere nulla in mano. I fratelli Prentiss e Landry, nati in schiavitù e liberati dalla proclamazione di emancipazione, girano alla ventura, con la speranza di trovare lavoro: vogliono risparmiare per dirigersi nel Nord e cercare la madre, venduta quando erano ragazzi, ma patiscono i segni indelebili della vita da schiavi nelle piantagioni.

Troveranno lavoro e amicizia nella fattoria di George Walker, un eccentrico idealista. Lui e la moglie Isabelle sono in preda al dolore da quando gli è stato detto che il loro unico figlio è morto in guerra. Dopo un incontro casuale, la coppia accetta di assumere i due fratelli per lavorare i campi. E questo alimenterà l’ostilità di tutto il paese di Old Ox nei loro confronti.

Quando poi la vicenda si incrocia con un amore proibito tra due ex soldati confederati, il caos che ne risulterà, compreso un omicidio, scatenerà ripercussioni drammatiche.

Nathan Harris crea un cast di personaggi indimenticabili, raffigurando gli Stati Uniti del Sud nel violento crogiuolo della ricostruzione. In parti uguali bellezza e terrore. Tanto avvincente quanto commovente, La dolcezza dell’acqua è una storia capace di rappresentare l’umanità e l’amore nelle circostanze più difficili e intense.

Che cos’è la libertà? Cosa possiamo davvero scegliere rispetto a un passato incatenato a discriminazioni e ingiustizie? Quante sfumature ha l’amore? Un romanzo appassionante e intenso centrato nel momento in cui si chiude un’epoca, quella della schiavitù, e un nuovo mondo va costruito.

 

Denti da latte di Lana Bastašić

Editore: Nutrimenti

L’infanzia presentata senza il diaframma distorcente di uno sguardo retorico e sdolcinato. Dodici storie di bambini costretti a crescere in una società dura, brutale, patriarcale e sciovinista come quella balcanica. Per raccontare il loro punto di vista sul mondo degli adulti, spesso sordo e indifferente. Bambini che devono liberarsi di una eredità ingombrante per costruirsi un’identità e che diventano personaggi memorabili. Come la bimba che apre la finestra per far uscire Dio dalla propria stanza, o quella che ha paura della fata, dalle mani grandi e rudi, che compra i denti da latte. E poi l’imbarazzo di dover fare i conti con un corpo che si trasforma, e che spesso non corrisponde alle aspettative degli adulti, che siano genitori o insegnanti. Sullo sfondo, un paese in cui vivere è spesso difficile, l’angustia di villaggi in cui l’opinione comune è spesso una sentenza sommaria, e poi la guerra che incombe anche quando è finita, in un padre che torna trasformato.

Con una lingua netta e stilisticamente curata, l’autrice dà voce all’universo di paure, sogni e ingenuità, e in qualche caso anche agli errori e alle violente conclusioni a cui giungono bambini che devono liberarsi da vincoli e lacci per affrontare il futuro.

Lana Bastašić, bosniaca, è nata nel 1986 a Zagabria, ma è cresciuta a Banja Luka. Ha pubblicato due raccolte di racconti, un libro di storie per bambini e una raccolta di poesie. Con Afferra il coniglio (Nutrimenti 2020), suo primo romanzo, ha vinto l’European Union Prize for Literature 2020 ed è entrata nella selezione finale del Premio Nin, il più importante riconoscimento letterario per opere in lingua serba. Ha vinto il Premio Latisana per il Nord Est 2021. Vive a Belgrado.

 

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