“Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis” al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese: un invito a ripensare il dialogo tra fotografia e immaginario cinematografico
Lanterne Magiche Los Angeles, 1990 © Franco Fontana
Fino al 6 settembre 2026 il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese ospita la mostra “Lanterne Magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis”. Un percorso espositivo di notevole intensità concettuale che invita a ripensare il dialogo tra fotografia e immaginario cinematografico.
La collezione De Paolis — frutto dello sguardo visionario di uno dei protagonisti della distribuzione cinematografica d’autore — si configura come un vero e proprio dispositivo di pensiero: un archivio visivo in cui l’immagine supera il ruolo di testimonianza per farsi rivelazione.
La scelta curatoriale di Alessandra Mauro e Roberto Koch (con Suleima Autore) non si limita a riunire oltre cento opere di fotografi che vanno da Cartier‑Bresson a Cindy Sherman, da Letizia Battaglia a Ren Hang ma ciò che emerge è la continuità profonda, quasi fisica, tra due linguaggi che De Paolis sintetizza con una frase chiave: «Il cinema ha bisogno di qualche secondo, la fotografia è un colpo di fulmine». La collezione si colloca proprio tra questi due poli, come un repertorio di immagini‑soglia: fotografie che sembrano fotogrammi, fotogrammi che sembrano racconti compiuti.

La “lanterna magica” evocata dal titolo non è solo un riferimento poetico ma un vero modello concettuale: un meccanismo che genera apparizioni e rivela la natura ibrida della fotografia.
Il percorso espositivo si sviluppa in tre sezioni che, più che classificare, propongono livelli di lettura intrecciati.
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L’idea di donna
La prima sezione — la più intensa sul piano emotivo — raccoglie ritratti femminili che interrogano la costruzione dello sguardo e la sua ambiguità. La figura della donna emerge come spazio di tensione culturale ed estetica: idealizzata, esposta, reinterpretata. Un ruolo particolare è affidato alle immagini dedicate alle gambe femminili, motivo ricorrente nella collezione, che qui assume un valore quasi iconografico: il corpo come dettaglio, frammento, allusione.
L’inclusione delle opere di Ren Hang amplia il discorso alla contemporaneità più radicale, dove la sensualità diventa linguaggio visivo assoluto.
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Lo spazio
La seconda sezione, collocata al piano superiore, riflette sullo spazio come luogo vissuto, attraversato, percepito. Architetture rarefatte, paesaggi sospesi, ambienti silenziosi: non semplici sfondi, ma superfici sensibili che assorbono la presenza — o l’assenza — dell’uomo. Qui il legame con il cinema diventa evidente: si percepisce la grana della pellicola, la cura dell’inquadratura, un montaggio implicito.
La fotografia diventa durata. Il paesaggio diventa scena.
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Omaggio agli artisti
La terza sezione, anch’essa al piano superiore, compie un gesto critico preciso: riconoscere l’autore come matrice di sguardo.
Qui la mostra assume un tono quasi museografico: l’autore non è solo chi scatta, ma chi fonda una postura, un linguaggio, un’eredità visiva.
Una narrazione complessa e necessaria
“Lanterne Magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis” non è una mostra sulla fotografia, né una mostra sul cinema: è una riflessione sulla visione; su ciò che vediamo, su ciò che scegliamo di ricordare, su ciò che come spettatori portiamo dentro l’immagine.
Il ciclo di proiezioni realizzato con la Casa del Cinema completa il progetto, restituendo la forma originaria della collezione: un dialogo continuo tra fotogramma e fotografia.
In definitiva, la mostra offre un’occasione rara: osservare come un collezionista — e un uomo di cinema — costruisca nel tempo il proprio immaginario. Un immaginario fatto di lampi, epifanie, rivelazioni. Una lanterna magica che continua a proiettare luce.

A cura di Alessandra Mauro, Roberto Koch con Suleima Autore, la mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali ed è organizzata da Cinema con la collaborazione di Contrasto. Il catalogo è edito da Contrasto. Servizi museali: Zètema progetto cultura.
Dal 14 febbraio al 6 settembre 2026
Dal martedì al venerdì 10.00-16.00
il sabato e la domenica ore 10.00-19.00
Ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura
Giorni di chiusura
Lunedì e 1° maggio
