Marina Bindella, “Cosmografie”: materia, luce e tempo al Museo Carlo Bilotti
Marina Bindella Cosmografie - Durch die zum Kamm gespaltene Erde, 2002-03, xilografia (pvc), cm 70 x 50
Dal 26 settembre al 15 novembre 2026 la Sala del Ninfeo del Museo Carlo Bilotti, nell’Aranciera di Villa Borghese, ospita “Cosmografie”, la nuova mostra personale di Marina Bindella, curata da Ilaria Schiaffini. Un progetto espositivo che riunisce circa quaranta opere tra dipinti, xilografie, acquerelli, libri d’artista e grandi installazioni polittiche, documentando gli sviluppi più recenti di una ricerca che da anni pone al centro il rapporto tra materia, energia, luce e tempo.
L’esposizione rappresenta un importante momento di sintesi del percorso dell’artista romana, da sempre interessata ai temi cosmici e alle dinamiche che regolano la formazione e la trasformazione della realtà. Il titolo della mostra allude a un universo di immagini in espansione, dove le “cosmografie” non si configurano come rappresentazioni descrittive del cosmo, ma come mappe visive di processi in divenire: aggregazioni, rarefazioni, trame, orbite e vibrazioni che evocano il passaggio da una materia originaria e indistinta a una realtà in continua evoluzione.

Negli ultimi anni la ricerca di Marina Bindella ha ampliato il proprio orizzonte confrontandosi con ambiti che sfuggono all’osservazione diretta. Dalla dimensione subatomica studiata dalla meccanica quantistica fino alle distanze siderali indagate dall’astrofisica contemporanea, il suo lavoro sviluppa un dialogo originale tra immaginazione artistica, filosofia e pensiero scientifico. Accanto al richiamo al concetto di àpeiron elaborato da Anassimandro, lo “sconfinato” da cui tutto prende forma, emergono riferimenti alle teorie di Paul Dirac ed Erwin Schrödinger.
Come sottolinea la curatrice Ilaria Schiaffini, “la luce e il tempo sono i due fili conduttori delle opere radunate in questa mostra”. Un’affermazione che sintetizza efficacemente l’intero progetto espositivo, dove ogni immagine appare come il frammento di un processo più ampio di aggregazione e dispersione della materia.

La mostra evidenzia anche la costante sperimentazione tecnica che caratterizza il lavoro di Bindella. Dalla xilografia, linguaggio fondante della sua ricerca, l’artista si è progressivamente spinta verso l’acquerello, la pittura, il graffito e l’utilizzo di materiali e supporti inconsueti, come cartoni ondulati, reti e superfici modulari. Tecniche differenti che dialogano tra loro fino a rendere indistinguibili i confini tra segno, luce e materia.
Il percorso comprende alcune delle serie più significative dell’ultimo periodo, tra cui Ab origine, Entanglement, Il mare di Dirac, Materiaoscura, Lunghezza d’onda, Àpeiron, Scripta mutant e Vortex temporis. Un ruolo centrale è affidato alle grandi installazioni Sui bordi del tempo e Gli occhi del cielo, opere di ampio formato che trasformano lo spazio espositivo in un ambiente immersivo.
Particolarmente interessante è l’introduzione di lettere, grafemi e formule all’interno di alcune serie recenti. In lavori come Àpeiron e Il mare di Dirac, il segno astratto si arricchisce di riferimenti al linguaggio scientifico e filosofico, aprendo nuove riflessioni sul rapporto tra conoscenza, materia e universo.

Ad accompagnare la mostra è il catalogo pubblicato da De Luca Editori d’Arte, con testi di Federica Pirani, Ilaria Schiaffini, Claudio Zambianchi, Beatrice Peria, Carlo Alberto Bucci e Arianna Mercanti.
Con Cosmografie, il Museo Carlo Bilotti presenta un percorso dedicato agli sviluppi più recenti della ricerca di Marina Bindella, ponendo in dialogo linguaggi artistici, riflessioni filosofiche e riferimenti alla cultura scientifica contemporanea. Attraverso opere realizzate negli ultimi anni e lavori rappresentativi di periodi precedenti, la mostra offre l’opportunità di approfondire un’indagine incentrata sui temi della materia, della luce, del tempo e dello spazio. Un progetto espositivo che restituisce la complessità e la coerenza del percorso dell’artista, evidenziandone l’originalità della ricerca e la costante sperimentazione tecnica e formale.