Mascherine, quale conviene acquistare e come usarle

Sono passati ormai oltre tre mesi da quando l’incubo legato al Coronavirus si è materializzato per la prima volta sul territorio italiano, eppure ci troviamo solamente nella fase 2 della lotta alla riduzione dei contagi. Se la fase 1 ha previsto di restare sostanzialmente a casa il più possibile, adesso le cose sono cambiate e si potrà circolare a breve anche senza certificazione.

Lo strumento fondamentale per muoversi, sia in ambito lavorativo che per qualsiasi altra attività della quotidianità è rappresentato dalle mascherine. Su www.medicionline.it c’è la possibilità di dare un’occhiata ad una guida molto interessante su tutti i vari modelli di mascherine presenti in commercio e come possano tornare utili per la prevenzione della diffusione di patologie infettive.

La funzione delle mascherine

L’obiettivo di tutti i vari modelli di mascherine è quello di provare a limitare il più possibile la diffusione del contagio, garantendo un’adeguata protezione a chi le indossa rispetto al contatto con le varie secrezioni dell’apparato respiratorio. Attenzione, però, dal momento che la funzione delle diverse mascherine è diversa in base al tipo a cui appartengono.

Le mascherine chirurgiche

Le mascherine chirurgiche sono indubbiamente il modello più facile da reperire sul mercato e che ha il costo più basso. Sono quelle maggiormente diffuse tra la popolazione generale e si caratterizzano per essere realizzate con 2-3 strati. Tra le principali caratteristiche delle mascherine chirurgiche troviamo il fatto di avere una notevole capacità filtrante verso l’esterno, ma non garantisce altrettanta protezione nei confronti di chi la indossa, con una capacità filtrante verso l’interno si aggira solo intorno al 20%.

Una recente ricerca che ha trovato spazio su Nature ha messo in evidenza come l’impiego corretto delle mascherine chirurgiche sia di grande utilità per far calare i contagi, con una capacità filtrante nei confronti dell’esterno pari a circa il 95%.

Le mascherine FFP

Questi modelli vengono utilizzati già da diversi in ambiti di lavoro industriale, visto che vengono usati come dispositivi di protezione individuale giornalieri per tanti lavoratori, soprattutto per la loro elevata capacità di effettuare un filtraggio dell’aria in entrata. Ebbene, c’è da mettere in evidenza come siano state adeguate anche per l’impiego in ambito sanitario.

Le FFP vengono proposte in tre differenti versioni. Nel caso della mascherina FFP1, la capacità filtrante è del 72%, ma negli ospedali non è suggerito l’utilizzo. La mascherina FFP2, invece, può vantare una capacità filtrante pari al 92%, mentre la mascherina FFP3 può contare su una capacità filtrante che arriva addirittura al 98%. Interessante mettere in evidenza la principale differenza che intercorre tra la FFP2 e la FFP3, ovvero la dimensione che caratterizza i pori. Con le FFP2 le dimensioni dei pori sono maggiori rispetto a quelle del nuovo Covid-19, mentre nelle FFP3 le dimensioni dei pori sono più basse.

Infine, è bene chiarire quando si devono indossare le mascherine. Stando alle indicazioni dell’OMS, la mascherina dovrebbe essere usata da quanti hanno paura di essere stati infettati da Coronavirus e che hanno dei sintomi respiratori. Stesso discorso per tutti coloro che devono necessariamente avere contatti con persone che probabilmente sono state contagiate. Attualmente, in Italia c’è l’obbligo di usare la mascherina anche per accedere ai luoghi pubblici e spostarsi all’esterno, indipendentemente dal fatto di avere sintomi o meno. Al di fuori della propria abitazione privata, quindi, bisogna muoversi indossando la mascherina.

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