Nostalgia e dualità alt-rock: gli oJama presentano il singolo Old Key Studios

Ojama – Old Key Studios

La band toscana presenta il primo singolo estratto dal debutto “Caffeine Rooms”, un disco che spazia dall’alternative rock al classic rock anni 70’/80’ con linee funk e melodie sporche e testi che oscillano tra dualità ed esaurimento.

Genere: Alternative Rock

Label: Rocketman Records

Video https://youtu.be/G00pAOnGy_k 

Gli Ojama presentano Old Key Studios, primo video-single estratto dall’album d’esordio Caffeine Rooms in uscita a settembre per Rocketman RecordsUna ballata con un sentimento nostalgico in cui basso e chitarra volteggiano sulle solite linee melodiche mentre le chitarre ‘balena’ qua e là la spingono sempre di più in un oblio malinconico.

In questa, come nelle altre tracce dell’album che ascolteremo dopo l’estate, non manca la parte accattivante che conferisce un impatto inaspettato, caratterizzato da colpi più decisi di batteria e da un fare orchestrale: “È la canzone che avremo voluto scrivere a sedici anni, quando non si sapeva ancora tenere gli strumenti ben saldi. È a tutti gli effetti un brano sull’adolescenza e l’incertezza.”

Un brano nostalgico, di una nostalgia sconosciuta a tre giovani che non fanno 65 anniIl testo, inevitabilmente semi-autobiografico,parla di questi ragazzi incerti e un po’ sulle nuvole che si affidano a gente che non conoscono per realizzare un sogno che pian piano va frantumandosi, e così il ritorno alla vita passata, che però ha un sapore più dolce e più vero.”

Biografia 

Gli Ojama nascono nel 2017 in una piccola provincia toscana con ancora nessuna idea precisa in testa né consapevoli del loro continuo evolversi. Nel 2018 incidono due brani fatti in casa con lo scopo di raggiungere qualcosa di più completo. Dopo un’estate passata a perfezionare le loro sonorità riescono ad aprire una collaborazione con Rocketman Records e nel febbraio 2019 registrano a Milano il loro primo album “Caffeine Rooms”; un disco che spazia dall’alternative rock al classic rock anni 70’/80’ con linee funk e melodie sporche. Il contenuto dei testi oscilla tra la dualità e l’esaurimento.

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