“Romería – Il mare dei ricordi”: Carla Simón firma un intenso viaggio tra memoria, identità e silenzi familiari

Romería – Il mare dei ricordi

Romería – Il mare dei ricordi

Dopo il passaggio in concorso al Festival di Cannes e le sei candidature ai Premi Goya, arriva nelle sale italiane dall’11 giugno, distribuito da I Wonder Pictures, “Romería – Il mare dei ricordi”, il nuovo film scritto e diretto da Carla Simón, una delle voci più sensibili e personali del cinema europeo contemporaneo.

Dopo Estate 1993 e Alcarràs – L’ultimo raccolto — vincitore dell’Orso d’Oro nel 2022 — la regista catalana torna a confrontarsi con materiali autobiografici, costruendo un racconto intimo e stratificato che indaga il rapporto tra memoria, identità e appartenenza familiare.

Al centro del film c’è Marina, interpretata dall’esordiente catalana Llúcia Garcia, diciottenne che parte per Vigo, in Galizia, con una videocamera tra le mani e il diario della madre in tasca. Ufficialmente il viaggio nasce dalla necessità di ottenere un certificato anagrafico utile per una borsa di studio, ma dietro questa motivazione pratica si nasconde un desiderio molto più profondo: ricostruire la storia dei suoi genitori biologici, morti quando lei era ancora bambina.

Adottata lontano dalla Galizia, Marina si ritrova così a entrare in contatto con una famiglia mai davvero conosciuta: zii, cugini e parenti che custodiscono ricordi frammentari, silenzi e verità mai del tutto affrontate. Tutti sembrano voler dimenticare quel passato, lasciarlo sommerso, mentre lei sente l’urgenza opposta: riportarlo alla luce.

Nel corso del viaggio, tra mare e terraferma, la protagonista attraversa luoghi che un tempo appartenevano alla vita dei suoi genitori — spazi di felicità, amore e perdita — trasformando il proprio percorso in una vera “romería”, un pellegrinaggio simbolico e interiore capace di ridefinire il suo rapporto con il passato e con se stessa.

Con uno stile sospeso e profondamente umano, Carla Simón costruisce un film che lavora sulle emozioni sottili, sui non detti familiari e sulla memoria come territorio fragile e mutevole. Il ritmo dolce e contemplativo della regia accompagna una riflessione universale sulle radici, sull’eredità emotiva e sulla necessità di trovare il proprio posto nel mondo.

Più che un semplice racconto di formazione, Romería – Il mare dei ricordi si configura come un viaggio nella memoria collettiva e personale, dove ogni incontro contribuisce a ricomporre un’identità rimasta a lungo incompleta.

Scritto e diretto da Carla Simón

con Tristán Ulloa, Sara Casasnovas, Llúcia Garcia, Miryam Gallego, JoséÁngel Egido, Janet Novás, Celine Tyll

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