Rose: protagoniste assolute dei nostri doni.

rose

“È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha fatto la tua rosa così importante”. (Il piccolo principe – Antoine de Saint-Exupéry)

Tra i fiori più delicati, intensi e dalla profonda rilevanza simbolica sicuramente vi sono le rose.

Delle rose, piante appartenenti alla famiglia delle Rosaceae, ve ne sono circa 150 specie, di cui spontanee solo in Italia oltre 30. Hanno un’altezza variabile che va dai 20 centimetri a diversi metri.

Tra le specie più comuni vi sono la Canina, la Gallica, la Glauca, la Pendulina e la Sempervirens.

Un bouquet di fiori, di cui le rose sono da sempre le assolute protagoniste, è un dono costantemente apprezzato, in quanto comunica amore e affetto. La rosa, infatti, è una delle protagoniste assolute per simboleggiare un sentimento, un emozione e per ricordare un evento.  Per tale motivo, sono sempre più variegate le specie di rose che è possibile trovare nei negozi dei fiorai.  Anche in questo periodo di emergenza sanitaria, essa è rimasta un dono che ha simboleggiato vicinanza ed affetto. In molto città italiane, infatti, la consegna di fiori è stata tra le attività che non si sono fermate, nonostante la solitudine e il dolore provati. Questo perché è molto semplice trovare, ad esempio, un fioraio a Torino, a Milano o a Roma, grazie a internet e alle molteplici possibilità di inviare dei fiori freschi in quasi ogni angolo del nostro Paese.

Ma cosa rende la rosa un fiore così amato? Non solo il suo aspetto o il suo gradevole e intenso profumo ma anche la simbologia ad essa collegata.

Nella mitologia romana la rosa era il fiore sacro a Venere e ancora oggi il suo significato prevalente è quello di amore e passione.

I colori sono tra gli elementi principali nel distinguere ciò che si vuole comunicare donandola.

Il rosso, da sempre, simboleggia passione e amore, l’arancione il fascino, il giallo la gelosia, il rosa la tenerezza, il bianco la purezza, la lavanda l’amore a prima vista. La rosa blu, invece, non esistente in natura ma creata artificialmente incarna il mistero e l’irraggiungibile mentre quella di colore rosso scurissimo tendente al nero la morte.

Non solo il colore bensì anche la varietà modifica il significato attribuito alla rosa: ad esempio, la centifolia (rosa dai cento petali) incarna la grazia, la damascena (con petali enormi e piatti nell’estremità) simboleggia l’elogio per la bella carnagione mentre le rose di campo la semplicità.

La rosa, tuttavia, non è solo un fiore da regalare o da regalarsi bensì la sua essenza viene utilizzata anche nel settore dei profumi, nel campo medicinale o nell’aromaterapia; questo perché all’olio di rosa viene attribuito una proprietà sedativa, antidepressiva e antisettica.

Le rose fioriscono da maggio a settembre, rallegrando con il loro profumo e il loro aspetto le stagioni calde per eccellenza: la primavera e l’estate. Amano, infatti, il clima mite e i luoghi soleggiati e necessitano di essere riparate dal vento.

Era sbocciata la rosa
alla luce del mattino,
così rossa di tenero sangue
che la rugiada si scostava;
così accesa sullo stelo
che la brezza si bruciava.
E che alta! E come splende!
Era tutta sbocciata!

(Federico García Lorca)

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