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Consiglio UE migranti, perché l’Europa non è più “Unione” e l’Italia non ha “vinto”

«…per creare intorno al nuovo ordine un larghissimo strato di cittadini interessati al suo mantenimento, e per dare alla vita politica una consolidata impronta di libertà, impregnata di un forte senso di solidarietà sociale» (Il Manifesto di Ventotène: “Per un’Europa libera e unita. Progetto d’un manifesto, 1941).

Il progetto originario, contenuto nel Manifesto di Ventotène, di quella che chiamiamo Unione Europea parla di solidarietà. I Trattati hanno poi reso questo concetto un principio cardine della realtà europea, a lungo vista come un modello politico straordinario. L’unico davvero vincente in un Mondo sempre più competitivo, interconnesso e internazionalizzato. Altiero Spinelli ed Ernesto Continue reading “Consiglio UE migranti, perché l’Europa non è più “Unione” e l’Italia non ha “vinto””

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La Casa Internazionale delle Donne: la “Chiamata alle arti” contro lo sfratto

Una battaglia colta, gentile e buona che si sta combattendo negli ultimi giorni a Roma. Una battaglia per salvare dallo sfratto la Casa Internazionale delle Donne, simbolo del femminismo e delle associazioni. Una battaglia in cui le donne dello spettacolo nostrano stanno portando in scena le loro arti.

Paola Turci, Fiorella Mannoia, Paola Cortellesi, Jasmine Trinca, Anna Foglietta, Sonia Bergamasco, Tosca sono solo alcune delle donne dello spettacolo che hanno risposto “sì” alla “Chiamata alle arti”. L’obiettivo comune è quello di salvare dallo sfratto la Casa Internazionale delle Donne, storico punto di riferimento e di accoglienza, simbolo del femminismo romano. Attraverso lo slogan #lacasasiamotutte, la Casa ha deciso di tirare fuori dalla tasca il jolly vincente, decidendo di puntare sulla cultura e sulle arti per arginare la possibile chiusura della sede, per gridare ancora una volta a gran voce che questo luogo è, e continuerà ad essere, un Continue reading “La Casa Internazionale delle Donne: la “Chiamata alle arti” contro lo sfratto”

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[SEGNALAZIONE] Il cavaliere spiegato ai posteri: “La pancia degli italiani. Berlusconi spiegato ai posteri”

Il cavaliere spiegato ai posteri

“La pancia degli italiani” (ed. riveduta), il Premier su iPad, ebook e carta.

Beppe Severgnini, autore del libro “La pancia degli italiani. Berlusconi spiegato ai posteri” (Rizzoli), che è stato presentato al Teatro Parenti di Milano, ci fa riflettere sul fatto che “Se Berlusconi – d’ora in poi, per brevità, B. –   ha dominato la vita pubblica italiana per diciott’anni, c’è un motivo. Anzi, ce ne sono dieci. Più uno.”  “Berlusconi” scrive Severgnini “è il rabdomante delle debolezze italiane. Per molti anni è stato il nostro complice. Ma noi avevamo bisogno di un leader.” Continue reading “[SEGNALAZIONE] Il cavaliere spiegato ai posteri: “La pancia degli italiani. Berlusconi spiegato ai posteri””

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Prima gli italiani… con buon senso.

È finita la pacchia. Prima gli italiani.

Quando certi slogan evadono la realtà, la realtà diventa pericolosa.

Tra i tanti articoli di questi ultimi giorni sulle nuove politiche migratorie e sulle preoccupazioni derivanti, mi è capitato di leggere l’articolo di Maso Notarianni, su Il Fatto Quotidiano, circa il suo significato di “pacchia” contrapposto a quello conferito dal neo ministro Salvini alla vita “pacchiosa” dei migranti. Sono passata poi alla lettura delle centinaia di commenti sottostanti, per la maggior parte intenti a difendere il presunto operato del leghista – quando dalla propaganda passerà ai fatti.

Le parole del neo ministro degli Interni su fenomeno migrazione. Ennesimo slogan propagandistico. http://blogitalia.news/2018/06/05/governo-matteo-salvini-categorico

Punto cardine, qui come altrove, è sempre il solito slogan trito e ritrito “Prima gli italiani”. Ciò mi scatena delle riflessioni. Paradossalmente tale enunciato presuppone un precedente pensiero su altro dagli italiani. Non a caso la propaganda politica del segretario della Lega si è basata su questo slogan, dispiegandosi poi esclusivamente su problemi e vicende dei migranti. Ma questa potrebbe essere considerata una sarcastica e filosofica controbattuta. Continue reading “Prima gli italiani… con buon senso.”

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Parole al silenzio. Le ultime sul silenzio: dare parole al silenzio in musica e cinema

Parole al silenzio: siamo esseri umani che hanno un bisogno, dare al silenzio il suo contributo e affidare parole al silenzio per comunicare completamente.

Il silenzio nella musica?

Sembra un ossimoro.

Esiste silenzio nella musica? Esiste musica nel silenzio?

Riccardo Chailly, direttore dell’orchestra del Teatro alla Scala  afferma convinto: “Eppure se il silenzio lo cerchi non è un vuoto, non dà un senso di ansia, angoscia, paura. Al contrario è un pieno. Un privilegio, un dono, perché ti lascia sconfinare, ti spinge alla riflessione, al pensiero”.

Conferma quel che andiamo dicendo – il silenzio è un pieno, permette la conoscenza di sé e dell’altro – e afferma altresì quello che Continue reading “Parole al silenzio. Le ultime sul silenzio: dare parole al silenzio in musica e cinema”

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La Repubblica Italiana, figlia delle “ragazze del ’46”

Le donne del ’46 quel 2 e 3 giugno sentivano tutto il peso della storia. Di quella stessa storia che le aveva escluse per secoli nelle decisioni fondamentali. Era l’inizio della parità fra uomini e donne nelle scelte politiche, era l’inizio del suffragio universale. Bisognava scegliere tra Monarchia e Repubblica ed eleggere i rappresentanti dell’Assemblea Costituente, e a quella chiamata le ragazze risposero in massa, dove l’affluenza superò l’89 per cento.

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