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“Cuori in prigione” di Yamila Abraham: coercizione e amore possono co – esistere insieme?

Cuori in prigione

di Yamila Abraham

Sinossi

Condannato a venticinque anni per spaccio di cocaina, e rinchiuso in un carcere federale, Ryan Burgess deve adattarsi alla vita della prigione che per lui inizia con l’isolamento. Il giorno in cui assiste all’omicidio a sangue freddo di uno dei detenuti, per un regolamento di conti tra blocchi, decide che ha bisogno di protezione, anche se questo vuol dire affidarsi a Harrison e diventare la sua puttana.
Harrison è rinchiuso in carcere da ben ventiquattro anni. Il suo traffico di droga, all’interno dell’istituto, prospera grazie a guardie corrotte, scambi di favori e soprattutto grazie alla regola numero uno: in prigione ognuno pensa a se stesso.
Quando Ryan gli chiede protezione, specificando che non sarà la sua cagna, Harrison lo asseconda perché, da quando quel ragazzo così giovane è arrivato, ha capito che forse, dopotutto, anche in prigione si può trovare un angolo di felicità.
E quella felicità è il cuore di Ryan. Continue reading ““Cuori in prigione” di Yamila Abraham: coercizione e amore possono co – esistere insieme?”

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“Memorie dalla casa dei morti” – Dostoevskij e i lavori forzati

Memorie dalla casa dei morti è l’opera in cui F. Dostoevskij descrive i suoi anni passati ai lavori forzati, in Siberia, ma contiene in sé il nucleo tematico di tutta l’opera successiva dello scrittore.

Che cosa sono le Memorie dalla casa dei morti? Sono, come dice il libro, memorie, ma prima di tutto sono un romanzo, e anche, se vogliamo, un saggio divulgativo sulla vita nei reclusori siberiani di epoca zarista.
Il romanzo si inserisce pienamente nel percorso letterario dello scrittore, perché in esso troviamo molti temi che Dostoevskij riproporrà, ampliandoli, nella sua produzione successiva: già solo lo sfondo criminale lo collega ai tanti delitti dei suoi grandi romanzi.

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Sentimenti ai tempi del GULAG – “Qualcosa più in là dell’amore” di Orlando Figes

Lo storico Orlando Figes descrive la vita del sistema concentrazionario sovietico e le sue ripercussioni sulla vita di ogni giorno attraverso le lettere che due giovani russi si sono scambiati dal 1945 al 1954.

A volte la realtà è così interessante e tragica nella sua quotidianità, che non ha bisogno della forma romanzesca per essere descritta e narrata. Questo è il caso di Qualcosa più in là dell’amore, un libro a metà strada tra il documento e il saggio storico, di Orlando Figes, Continue reading “Sentimenti ai tempi del GULAG – “Qualcosa più in là dell’amore” di Orlando Figes”