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Sconfiggere la realtà distopica tramite un ripensamento utopico. Riflessioni random.

Aprendo un qualsiasi quotidiano o forse anche peggio, sintonizzandosi su un qualsivoglia telegiornale, il mondo sembra palesarsi come un posto davvero distorto, tra violenze di diversa natura, in particolare a danno delle donne, terribili stupri, infanticidi, violenze domestiche, persone costrette ad emigrare da fame e povertà, un uomo come Trump al potere… direi che dopo questa premessa, soprattutto dopo aver ricordato che Donald è realmente a capo degli Stati Uniti d’America, i poveri malcapitati lettori abbiano a ragione dismesso la lettura. Ma posso confortarvi già da ora, l’articolo vorrei terminasse con un flebile grido di speranza.

Dicevamo, sembrerebbe, stando alle cronache quotidiane, essersi realizzato quel presagio apocalittico preconizzato da un certo filone letterario che ha visto tra i protagonisti assoluti personalità come Orwell, Ray Bradbury e, forse il meno conosciuto Aldous Huxley, la cui opera maggiore, “Il Mondo Nuovo”, non ha riscosso lo stesso plauso di altri romanzi del genere, come ad esempio 1984 o Fahrenheit 451. Eppure da questo romanzo un po’ dimenticato vorrei partire.

Huxley, con la sua opera, inaugurava il filone della letteratura cosiddetta “distopica”. Per distopia, termine coniato già dal filosofo John Stuart Mill, si intende la rappresentazione di una realtà immaginaria in cui, al contrario dell’utopia, tutto va male.
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BuoneNews: “Pianeta felice” n°20

Trentino: da anni il Trentino si è impegnato in un progetto di ripopolamento di orsi bruni, al fine di preservare la natura, contribuire alla diffusione delle differenti specie e all’equilibrio fra il territorio, la fauna ed il concetto di selvatico. È ovvio che la cronaca fornisca notizie di aggressioni che avvengono e vanno evitate nelle modalità migliori, adottando le buone pratiche che valorizzino il territorio, ma, allo stesso tempo considerino la centralità della persona umana e la sua protezione. Nella regione suddetta la tutela dell’orso è parte integrante della mentalità comunitaria molto sensibile al territorio, e per sentimento legittimo di appartenenza a luoghi caratterizzati da arte paesaggistica, e per quell’elemento selvatico che fa parte di chi dal cuore della biologia, del selvatico e del contesto naturalistico non si è mai separato. Dagli anni 90 è stato avviato un progetto della Comunità economica europea, Life Ursus, che ha di fatto consentito il ripopolamento degli orsi alpini con l’introduzione di nuovi esemplari provenienti dalla Slovenia. Decimato da anni di persecuzioni nel 1997 la rivista Airone ha denunciato il fatto che si contassero fra le Alpi solo tre vecchi esemplari; dopo anni di dibattiti parlamentari ha preso il via una delle più grandi operazioni faunistiche mai realizzate al mondo. Secondo l’ultimo Rapporto stilato dalla Provincia Autonoma di Trento nella parte occidentale del Trentino si possono contare fra i Continue reading “BuoneNews: “Pianeta felice” n°20”

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BuoneNews: “Pianeta felice” n°19

Ricerca italiana: molte malattie neurodegenerative come il Parkinson dilaniano irrimediabilmente le cellule celebrali; uno studio italiano ha messo in evidenza la capacità di un nuovo vettore virale in grado di diffondere, espandere e rilasciare un gene terapeutico in tutto il sistema nervoso centrale. Il risultato sarebbe importante e determinante per le successive ricerche e per lo sviluppo di teorie e prassi atte a fronteggiare e sconfiggere questi nemici della salute: i ricercatori hanno testato questo effetto sul modello sperimentale del Parkinson nel topo, con conseguenze determinanti nella riduzione dei depositi tossici che causano la morte dei neuroni. Si tratta di un lavoro derivato dall’analisi e dall’approfondimento coordinati dalla dottoressa Vania Broccoli, ricercatrice dell’istituto di neuroscienze del Cnr di Milano. La Broccoli spiega che esistono le cure per trattare i sintomi, ma mancano dei trattamenti efficaci nel rallentare la progressione della malattia. Come sempre vogliamo promuovere le eccellenze italiane che esistono nella nostra penisola, ma spesso sono costrette ad emigrare perché trovano considerazione e finanziamenti al di fuori dei nostri confini. Aiutiamo la ricerca, aiutiamo la cultura, finanziamo il genio italiano, perché solo da qui può ripartire un vero Rinascimento italiano. Sarebbe auspicabile dedicare un capitolo di attenzione all’eccellenza italiana, in ambito universitario ed in quello della ricerca; a causa di raccomandazioni, segnalazioni e malcostume tante, troppe volte si favoriscono i peggiori e si Continue reading “BuoneNews: “Pianeta felice” n°19”

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BuoneNews: “Pianeta felice” n°16

Amazzonia: un nuovo rapporto a cura del WWF ha rivelato che fra il 2014 ed il 2015 sono state individuate, scoperte e registrate quasi 400 specie di esseri viventi, un dato che ci riempie di gioia constatando quanto il nostro universo sia bello, ricco di sorprese e di fascino e che troppe volte in nome di interessi umani fini a sé stessi o in nome addirittura di automatismi collaudati votati alla modernità e al progresso urbano ci fanno dimenticare la poesia dell’ambiente. Esistono nuove specie di piante, rinnovate tipologie di pesci, anfibi, mammiferi, tra i quali alcuni fossili ed un uccello raro. Il volatile in questione trascorre le sue giornate di lavoro alla ricerca del cibo, di riposo e giochi in un territorio incontaminato fra i colori del Brasile, le sfumature del Perù e le tavolozze di colore dell’Ecuador. Speriamo che i governanti per il futuro prestino la dovuta attenzione per l’ecosistema, sempre nell’ottica di una cura per la centralità della persona, che possa vivere umanamente ed in una reale immersione nella bellezza del pianeta, all’insegna di quella ricerca del carattere selvatico e naturale che come i nostri lettori avranno imparato a conoscere è uno dei tratti Continue reading “BuoneNews: “Pianeta felice” n°16”