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“One of These Days”: una gioventù in cerca della felicità

“One of These Days” di Nadim Tabet.

Cast: Manal Issa, Yumna Marwan, Reine Salameh, Panos Aprahamian, Nicolas Cardahi, Julien Farhat.

Durata: 80’

Trama

Un racconto di 24 ore su un gruppo di giovani a Beirut. Non hanno più di vent’anni, sono intelligenti, belli e affamati di vita. Beirut sta vivendo un altro attacco terroristico con manifestazioni in strada e posti di blocco di polizia. Per questa generazione, che ha conosciuto la guerra fin dalla nascita, purtroppo è solo un giorno come un altro. Gli resta la musica, la giovinezza e i loro sogni. Giocano a sedursi, si innamorano e si disinnamorano e, cosi facendo, passano le giornate. Continue reading ““One of These Days”: una gioventù in cerca della felicità”

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Un Sanremo 2018 tutto da scoprire: ecco le novita!

Grandi cambiamenti attendono “Sanremo 2018”: Claudio Baglioni, direttore artistico della kermesse musicale, mercoledì 11 ottobre al Tg 1 delle 20.00, in un un’intervista rilasciata a Vincenzo Mollica, ha raccontato come sarà il “suo” Festival, svelando in anteprima nazionale novità rivoluzionarie, dove la musica sarà la vera protagonista.

La prima, senza dubbio anche la più eversiva, è che non ci saranno eliminati. Si, il “conducente”, come si è definito nel corso del telegiornale, ha annunciato che nessun artista, né tra i “big” e né tra i giovani, verrà mortificato con l’esclusione dall’ambita finale, proprio com’era successo nell’ultima edizione, dove cantanti “popolari”, come Albano, Ron, Giusy Ferreri e Gigi D’Alessio uscirono dalla competizione, non senza polemiche, facendo diventare il Festival un fac-simile di un talent-show. “L’eliminazione quest’anno non ci sarà, non ci sarà come in tutte le edizioni precedenti quella pratica un po’ violenta di dover mandare a casa qualcuno”, spiega così Baglioni questa sua scelta. “Chiunque dagli invitati o dei proponenti, sia giovani che campioni, cominceranno il Festival e lo finiranno, nessuno andrà via o farà le valigie, ci sarà un concorso ma Sanremo sarà più simile così a un Festival del cinema o letterario”. 

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BuoneNews: “Pianeta felice” n°18

Palermo: l ‘Auser di Palermo, ovvero l’associazione per l’invecchiamento attivo sta promuovendo qualcosa di molto speciale per i suoi vecchi, termine che linguisticamente è caduto in disuso perché considerato in un’accezione meramente negativa; non considerando il fatto che sostanzialmente e pragmaticamente questo vocabolo è appieno sinonimo di saggezza, esperienza e di esistenza nel corso degli anni che seppur tanti, però sono stati vissuti. Per il 2018 sono previsti dei percorsi che pianificano l’interazione ed il dialogo fra giovani ed anziani, attraverso l’organizzazione e la strategia di un turismo di carattere sociale e culturale. I tesori e le preziosità di Palermo città d’arte e di paesaggio e della Sicilia tutta sono assicurati dalla millenaria storia arabo normanna che dal sud dell’Europa si è inserita poi nell’evoluzione storico-politica e geografica dell’antico Continente e dell’Italia in primis. A livello teorico sono stati pensati dei convegni, seminari e corsi che troveranno il loro sviluppo pratico e naturale nella condivisione di escursioni, gite e passeggiate. Non mancherà il rapporto privilegiato con il territorio, grazie anche ai sentieri dedicati alla raffinata gastronomia, per palati fini e per chi ama in generale i sapori della cucina sotto l’ombra dei Continue reading “BuoneNews: “Pianeta felice” n°18”

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C’era una volta l’America: opinioni immaginate tra un giovane disoccupato e il suo io!

Ecco cosa batteva l’Ansa.it all’incirca un paio di mesi fa, precisamente il 3 luglio: “La disoccupazione giovanile nella zona euro a maggio è rimasta stabile a 18,9% rispetto ad aprile. Stabile anche nella Ue, a 16,9%. Mentre in Italia sale al 37%, dal 35,2% di aprile, l’aumento più consistente di tutta la Ue. E si conferma il terzo dato più elevato dopo Grecia (46,6% a marzo 2017) e Spagna (38,6%)”. Così, quando io stesso l’ho letto, anziché entrare nel merito di una disquisizione socio-economica che non necessariamente mi compete, ho ritenuto più intrigante immaginare un vivace scambio di opinioni. A condurlo, io e me medesimo, sulla scorta di quel genere di rubriche in cui molti giornali danno spazio all’indignazione e alla coscienza dei lettori.

La domanda è: cosa potrei suggerirmi, in quanto giovane disoccupato, per affrontare la fase apparentemente drammatica che sta attraversando il nostro paese?

Caro Gregorio,

di “dirlo al Corriere” (o a qualunque altro quotidiano a tiratura nazionale), sono stufo. Difficile rispondano, e se rispondono, a scrivere è perlopiù qualche narciso cervellotico che ha perso il contatto con l’esistenza e si avvita su se stesso in una disamina delle cose che ha più le sembianze della disputa intellettuale. Con il parrucchiere non parlo: so già che mi direbbe di “tenere duro e andare avanti”. Dallo psicologo non vado più da quando ci siamo arenati sul “tenere duro e andare avanti”. Allora ho pensato a te. Il fatto è che sono terribilmente frustrato e sento che da un momento all’altro potrei cedere alla disperazione. Questo perché non trovo lavoro. Premetto che non posso certo vantare un curriculum solidissimo. A concludere una triennale in Scienze politiche ho impiegato (molto) più del dovuto e di esperienza nel “mondo del lavoro” non ne ho granché, per di più relativa al contesto di una città tutt’altro che metropolitana. È vero anche che non ho mai avuto le idee chiarissime; tornando indietro probabilmente farei altro. E di passioni, oltre la scrittura (e a monte, la lettura) non mi viene in mente altro. Ho confezionato un curriculum che mi è parso decente, nemmeno troppo maldestro nella parte in cui cerco di presentarmi. Eppure niente. Navigo ininterrottamente che neanche Magellano, balzando da un sito di annunci all’altro, ed ogni possibile candidatura prevede requisiti minimi indispensabili tali da escludere a prescindere chiunque non sia Steve Jobs o il cugino plurilaureato e socio-compatibile di Ken (quello di Barbie). “Entusiasta, determinato, capacità di lavorare in team e sotto pressione, duttile, friabile, impermeabile, indistruttibile” e via dicendo. Dunque, che fare? Neppure essermi trasferito a Milano sembra funzionare. Almeno, dico io, una volta c’era l’America. Continue reading “C’era una volta l’America: opinioni immaginate tra un giovane disoccupato e il suo io!”

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Rudex : l’hobby estremo di chi rischia la vita per piacere

Chi sono i ragazzi che rischiano la vita per scalare i palazzi di Mosca?

A Mosca, c’è un gruppo di giovani che per hobby rischia la vita per arrampicarsi sugli edifici più alti della città. Il loro obiettivo: “sentirsi vivi”.

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Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio: non uccidere la tua voglia di vivere!

Oggi, 10 settembre, viene celebrata in tutto il mondo la giornata mondiale per la prevenzione del suicidio.

 Il suicidio, atto con il quale un individuo decide volontariamente di procurarsi la morte, resta tutt’oggi uno dei più grandi tabù della società.

Considerato il gesto lesionistico più estremo scaturito da un profondo malessere psichico persistente, è stato ed è uno dei temi più dibattuti nel corso dei secoli. Infatti, se si torna per un attimo indietro nel tempo, è facile ricordare il pensiero di alcuni tra i più grandi filosofi e letterati che hanno fatto la storia. Tra questi Pitagora, il quale sosteneva come l’uomo appartenesse alle divinità e per questo essi erano i soli a poter decidere il giusto momento della morte di ognuno. Dello stesso parere erano anche Cicerone e Platone; quest’ultimo aggiunse inoltre che bisognava vietare la sepoltura pubblica del suicida. Infine Aristotele, che considerava il Continue reading “Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio: non uccidere la tua voglia di vivere!”