BuoneNews: “Pianeta felice” n°17

Everest: la National Adventure Academy di Devikulam ha avviato dei corsi di formazione, approfondimento e specializzazione per alpiniste che scalino le vette del mondo, per gustare, assaporare e successivamente descrivere in base ai parametri soggettivi ed oggettivi le cime del pianeta. Le materie principali pratiche e teoriche riguardano l’alpinismo in generale, la gestione delle corde nello specifico e le arrampicate. La montagna come noi di Different Magazine ripetiamo sempre al ritmo di un mantra grazie agli insegnamenti di montanari e filosofi, non è solo sport ma anche e soprattutto, riflessione, profondità, psicologia e spiritualità. E proprio per questo motivo le buone pratiche della scuola alpinistica in esame sono tese a far crescere e sviluppare nella donna lo spirito d’avventura e quella giusta dimensione di equilibrio fra rischio e prudenza che deve contraddistinguere l’amore per le rocce e la natura. L’obiettivo sul lungo periodo è quello di dar vita ad una scuola specializzata sulla montagna; il piano è tecnicamente supportato dal Ministry of Youth Welfare in South India.

L’Italia chiama la Cina: restiamo in montagna, una squadra di alpinisti valdostani e trentini è partita il 25 settembre per l’esplorazione del Sichuan in Cina: la provincia, il cui significato è Quattro fiumi, si situa ad ovest del Tibet. Qui i montanari sono accolti dallo splendore degli scenari naturali e dai suoni del fiume Yangtze, patria privilegiata per il panda gigante; da ovest nasce, si sviluppa e cresce la catena montuosa dell’ Himalaya. Ringraziamo con tutto il cuore quanti dedicano energia, passione, sudore ed abnegazione alle alte rocce. E siamo certi che il miscuglio positivo fra le imponenti rocce di provenienza delle menti valdostane, e gli animi naturalistici e selvaggi dei cuori trentini realizzeranno una scalata interiore ed esteriore indimenticabile.

Udine: San Luigi Scrosoppi si dedicò nel corso della sua esistenza alla cura, all’attenzione ed al monitoraggio dei derelitti e di quelli che la società di oggi dipingerebbe come perdenti, sconfitti, ultimi.  A lui è stato dedicato il centro Casa Speciale, una collaborazione fra pubblico e privato per affrontare con sensibilità e pragmatismo i problemi legati all’autismo. Ricordiamo che gli autistici sono molto intelligenti e profondi ed hanno una forte difficoltà a relazionarsi con gli altri esseri umani e con il contesto spazio-temporale, ma hanno grandi qualità e come detto grandi profondità. Come cantava Renato Zero una decina di anni orsono bisognerebbe effettivamente domandarsi se poi i normali siamo noi, e sempre parafrasando un’altra sua canzone, non possiamo considerarci vincenti e splendidi se ci perdiamo il senso ed il valore di una domenica. Oggi vige uno stano e bizzarro politicamente corretto in virtù del quale dobbiamo stare sempre attenti alle parole e a non offendere nessuno, e poi accade drammaticamente e scioccamente che chi ha responsabilità comunicative si lascia scappare il termine mongoloide. Non vogliamo parlare del giornalista in questione, preferiamo riferirci al conduttore radiofonico ed antropologo Gianluca Nicoletti molto vicino alla causa dei ragazzi autistici, che ha ben stigmatizzato e sintetizzato la superficialità di chi si scusa senza rendersi conto del peso e della gravità delle parole. Bisognerebbe secondo lo stesso studioso, non tirare in ballo la libertà di proferire qualunque grullata che ci passi per la testa, uno dei gap della democrazia, ma avere sempre davanti agli occhi le immagini di coloro che sono sofferenti ed alienati per non riuscire a relazionarsi o per il dolore di una consapevolezza di fragilità. Coloro che scrivono, parlano e talvolta si beano di farlo quasi davanti allo specchio, non possono dimenticarsi la responsabilità mediatica, quella di fare affermazioni nei confronti di chi è alla pari nelle armi della comunicazione e può in caso reagire. Altrimenti non si tratta di libertà ma di codardia. Speriamo che le istituzioni siano più vicine alle problematiche dei disabili che possono dare tanto al genere umano, individui pronti ad insegnare anche con i loro silenzi a superare gli ostacoli e le barriere determinate da chi si volta dall’altra parte. E allo stesso modo ci auguriamo che certi direttori di giornale soppesino maggiormente le parole nei loro monologhi e nei festival dell’ego. Ed anche lo stesso discorso vale per altri articolisti che hanno rivendicato la libertà di dire ‘mongoloide’.

Autismo ed Internet: c’è una bella iniziativa targata Orizzonte scuola.it, il sito che è specializzato nel pianeta scuola, legata a infoAcademy corso pratico in linea, attraverso il quale verranno inviate ogni settimana delle lezioni per aiutare i dirigenti scolastici e gli insegnanti ad interpretare i segnali che rivelano il disturbo autistico, affinché gli stessi apprendano le metodologie e gli approcci attraverso i quali possano essere individuati ed avviati i percorsi di integrazione e formazione degli studenti. Soltanto la cultura, l’aggiornamento, la competenza ed il cuore possono insieme cooperare per dare un vero sostegno a persone che hanno bisogno di una mano e che tante volte a modo loro ci restituiscono un sorriso.

Pescara: la città abruzzese è la patria dei delfini, almeno all’interno della nostra penisola. In questo periodo estivo e fine settembrino ne sono stati individuati molti, i simpatici nuotatori blu sono i re dell’Adriatico. A giugno a circa tre miglia dalla costa pescarese nell’area del quartiere Zanni ne sono stati avvistati alcuni esemplari. Oltre che simboli di amicizia e sensibilità, data la loro intelligenza ed empatia, i pesci danzanti aiutano i bambini con difficoltà e coloro che soffre di disabilità, attraverso la terapia degli animali. Benvenuti delfini. Avete un ruolo importante, non dimenticatelo.

Arezzo: nella deliziosa città toscana esiste una scuola ’Cultura Italiana Arezzo’ che organizza molteplici corsi, con l’opportunità di fare comunità per italiani e stranieri, partecipare attivamente alla vita del territorio, dimostrarsi cittadini vivi nel cuore dell’Italia. Durante il fine settimana l’accademia toscana organizza gite e visite per conoscere ed approfondire da vicino le bellezze e la dolcezza del territorio. Grazie ad una posizione geografica molto strategica è possibile raggiungere in breve tempo simboli ed icone di arte, architettura e paesaggi.

Umbria: restiamo al centro dell’Italia a Spoleto e ci rechiamo al museo nazionale del Ducato di Spoleto: visto il grande successo di pubblico è stata prorogata l’esposizione dedicata ai tesori della Valnerina nella precisione alla Rocca Albornoziana. La mostra ci accoglierà fino al 5 novembre con 30 splendide opere d’arte che si sono salvate dopo il recente sisma devastante. L’iniziativa fa parte dell’Agenda ‘scoprendo l’Umbria’ pensata ed elaborata dalla regione Umbria.

Rovigo: “Monaco Vienna Praga Roma. L’onda della modernità” è una mostra curata e realizzata da Francesco Parisi che si sta svolgendo a Rovigo, in Palazzo Roverella, e che continuerà ad esporre le sue sontuosità, particolarità e bellezze fino al 21 gennaio ’18. La chiave artistica della proposta si sostanzia in un panorama globale e totale delle biografie e delle vicende legate alla storia e all’arte nei loro rapporti reciproci dei quattro principali luoghi in cui si tennero le Secessioni: Monaco, Vienna, Praga e Roma. Da non perdere.

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