Cellulite su gambe e glutei, cause e rimedi per eliminarla

cellulite

È considerata la “nemica” numero uno delle donne. La cellulite è quanto di più temuto dall’universo femminile. In prima istanza, si tende a credere che si tratti di un disturbo prettamente fisico. Eppure, ha cause molto più profonde. Individuarle è fondamentale se l’intento è rimediare efficacemente alla famigerata “buccia d’arancia”, migliorando così il proprio benessere esteriore e interiore.

Cos’è la cellulite

La cellulite è un processo degenerativo che avviene a livello sottocutaneo. “Esplodendo”, le cellule del pannicolo adiposo riversano il proprio liquido nei tessuti. Ne consegue una maggiore produzione di acqua, che causa non poche difficoltà al funzionamento del microcircolo. Non solo. La pelle perde elasticità e i vasi sanguigni si riducono a tal punto da sviluppare segni riconducibili alla lipodistrofia. Si tratta, in ogni caso, di un processo che comporta la formazione dei classici “buchi” o avvallamenti, percepibili al tatto e visibili a occhio nudo. Glutei, polpacci, cosce e addominali sono le zone più colpite perché a più alta concentrazione di grasso.

La cellulite, inoltre, conta quattro fasi. Ogni fase è caratterizzata da sintomi diversi:

  • nella fase edematosa, la pelle è ancora priva di imperfezioni estetiche. Ma si avverte senso di pesantezza e tensione agli arti inferiori, e possibili tumefazioni;
  • nella fase successiva, i capillari si dilatano e la pelle diventa più rigida e bianca;
  • nella fase fibrotica, appaiono rughe ed ematomi, accompagnati da frequenti dolori. Questo accade in seguito alla creazione di setti fibrosi attorno ai lobi delle cellule adipose sottocutanee;
  • nella fase sclerotica, il volume delle cellule aumenta, contribuendo a ritrazione cicatriziale e ipertrofia, con conseguenti problemi di deambulazione. È questa la fase in cui si manifestano noduli e fossette sulla cute. È il cosiddetto effetto “buccia d’arancia”, provocato dallo squilibrio tra stoccaggio ed eliminazione dei grassi: litogenesi e lipolisi.

Le cause della cellulite

La cellulite non è sinonimo diretto di obesità. È vero che il sovrappeso può incidere significativamente. Ma è anche vero che alterazioni della pelle possono interessare donne e uomini in normopeso.

Alla base dei disturbi tipici della cellulite, infatti, vi sono svariate cause, alcune di origine biologica, altre strettamente legate a cattive abitudini e regimi alimentari squilibrati. Nel dettaglio:

  • fattori genetici come cattiva circolazione, fragilità capillare, alterazioni ormonali;
  • fattori vascolari come rallentamento del circolo sanguigno e del ritorno venoso;
  • stress psicofisico, generato da vita frenetica e poche ore di sonno;
  • stile di vita sedentario;
  • dieta priva di vitamine A, B, C, E, ma eccessivamente ricca di zuccheri e grassi;
  • patologie legate a fegato (resistenza insulinica), intestino e tiroide.

La cellulite, inoltre, è caratteristica di periodi cruciali per la donna: ciclo mestruale, gravidanza, pubertà e menopausa. Oppure può manifestarsi là dove ci siano squilibri ormonali connessi agli estrogeni.

Anche malfunzionamenti del sistema linfatico, e scarso apporto di nutrienti e ossigeno, possono scompensare il metabolismo cellulare. Quando l’organismo non riesce a smaltire fluidi e tossine in eccesso, i liquidi tendono ad accumularsi nel tessuto adiposo, causando rigonfiamenti sulla pelle. Edemi che sono la più classica rappresentazione della ritenzione idrica, responsabile della comparsa di cellulite. Per prevenirne o ridurne i sintomi, è possibile affidarsi a formulazioni a base di principi attivi come i complementi drenanti e sgonfianti di NutritionCenter, con azione antiossidante e depurativa, in grado di influire positivamente su circolo venoso e linfatico.

Rimedi efficaci per la cellulite

Estratti e rimedi naturali possono rivelarsi dei veri e propri alleati nella lotta alla cellulite, dal momento che intervengono direttamente sui processi che ne sono la causa. In genere, si tratta di supplementi integrativi a base di

  • Centella asiatica, che a livello vascolare dona elasticità, favorendo il trofismo del tessuto connettivo. Gode, pertanto, di proprietà flebotoniche e cicatrizzanti nei confronti delle cellule danneggiate del tessuto epiteliale;
  • Hamamelis Virginiana che, grazie al contenuto di tannini, flavonoidi e saponine, elimina i liquidi in eccesso e rafforza capillari e pareti venose, scongiurando il rischio di ristagno sanguigno;
  • Mirtillo, capace di rinforzare il tessuto connettivo, abbassare la permeabilità dei capillari e aumentare il tono dei vasi. Scrigno di antocianine, pectina, vitamine, acidi grassi, protegge il sistema circolatorio periferico dall’attacco di particolari enzimi che danneggiano il collagene;
  • Ananas, anticoagulante, usato in caso di vene varicose, stasi sanguigna, coaguli, troboflebiti, e ritenzione idrica, essendo anche un ottimo drenante;
  • Ginkgo Biloba, che facilita l’apporto di nutrienti e ossigeno alle cellule, e consente di eliminare anidride carbonica e sostanze di scarto. Fluidifica il sangue, tutela l’endotelio dei vasi, e tiene sotto controllo il livello delle piastrine, contrastando l’eventuale presenza di placche e trombi;
  • Ippocastano, ricco di proantocianidine, oligosaccaridi ed escina. È indicato per chi soffre di infiammazioni, problemi circolatori, pesantezza e gonfiore agli arti inferiori;
  • Rusco, o pungitopo, che limita l’eventuale fuoriuscita del liquido sinoviale. Con ruscogenine e fitosteroli, è un efficace vasoprotettore.

La cellulite è anche un cruccio fisico per molte donne. In questo caso, è la pelle la prima interessata. A tal proposito, esistono diverse soluzioni a base di Collagene, Acido Ialuronico, Bacche di Goji e Astaxantina, in grado di ammorbidire e idratare la cute; combattere lo stress ossidativo e gli effetti della fotosensibilità; e rinvigorire cartilagini e muscoli.

Consigli da integrare con una sana alimentazione, fatta di frutta e verdura, antiossidanti e carichi di vitamine; cotture semplici (vapore o griglia); almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, e tisane. Per evitare ristagni linfatici, occorre, poi, ridurre la quantità di sale, poiché il sodio trattiene i liquidi, causando ritenzione, ipertensione, e deficit muscolari e nervosi. Infine, sono da eliminare, tutti quei cibi che possono portare alle più svariate forme di obesità, in caso di abuso: dagli alimenti in scatola agli insaccati, dalle bibite gassate e zuccherate ai superalcolici.

È opportuno fare sport che aiutino la circolazione del sangue, come camminata, acquagym, nuoto: attività fisica di tipo aerobico a bassa intensità. In alternativa, si può ricorrere a massaggi drenanti, abbigliamento comodo (è bene evitare di indossare tacchi troppo alti o pantaloni troppo stretti) e getti d’acqua fredda sulle gambe.

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