Come si vince “la causa dell’amore impossibile” in tribunale? Ce lo racconta Anna Premoli nel suo ultimo romanzo: “Finchè amore non ci separi”

Ho iniziato a leggere questo libro in un momento di “astinenza” da storie di avvocati – sono in periodo di pausa dalla serie Suits dalla quale dipendo ultimamente – per poi leggere, nei ringraziamenti, che la stessa Premoli si è ispirata ad una serie tv in ambito legale– The Good Wife – per scriverlo!

I protagonisti di questo ultimo romanzo della Premoli sono appunto un’avvocatessa e un vice procuratore distrettuale, nemici dai tempi della scuola di legge a Yale.
Lei la “regina di ghiaccio” della Grande Mela, lui irlandese; lei miliardaria, lui di umili origini ma entrambi eccellenti nel loro lavoro e testardi come muli.
Dopo dieci anni, Amalia Berger e Ryan O’Moore s’incontrano, una mattina, in un’aula di tribunale dove inizia una estenuante lotta di principio che si conclude solo grazie ad un’amara punizione imposta loro dal giudice: ore di lavori socialmente utili da svolgere insieme. Mentre Amalia è sempre più attratta da Ryan, Ryan la respinge sempre più duramente.
L’ostacolo insormontabile per il protagonista maschile sembra essere il cospicuo fondo fiduciario di lei e tutta una serie di pregiudizi e preconcetti nei confronti delle persone benestanti, Amalia in primis. Ma Amalia, durante le ore di servizio sociale, ha mente e cuore aperti e fa suoi tutti i problemi delle persone che incontra, “sfruttando” il suo denaro nel modo più nobile possibile.

La protagonista è una Donna che ha la fama di far scappare chiunque le si avvicini, troppo forte e troppo dedita al suo lavoro per qualsiasi tipo di uomo. Dai tempi del college, però, il suo istinto l’ha spinta in modo irrazionale verso Ryan. Per questo motivo ha provato ad avvicinarsi a lui, all’unico che sia mai riuscito ad attirare la sua attenzione venendo sempre brutalmente respinta. Un vero shock per una bellezza oggettiva e naturalmente carismatica come lei.
Non è scontato né che una donna con tutte le “carte in regola” come Amalia debba sentirsi respinta più e più volte da un uomo, né che questo stesso uomo, degno della sua stima e delle sue attenzioni, sia talmente certo della “pericolosità” di lei da lottare contro se stesso pur di rimanere “al sicuro”.
È questo il nodo narrativo che dà quel qualcosa in più a questo romanzo.
Certo, la ferrea determinazione di lei a volte mette in ombra quella di lui, ma, nel complesso, le tempistiche con le quali i due protagonisti accettano serenamente i propri sentimenti sono abbastanza realistiche.
Chapeau per Amalia che ha il coraggio di provarci e riprovarci ancora perché vede ciò che il suo lui non è disposto a vedere. Non si arrende e “porta a casa il risultato”: un amore che vale la pena di essere vissuto!

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