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Come si vince “la causa dell’amore impossibile” in tribunale? Ce lo racconta Anna Premoli nel suo ultimo romanzo: “Finchè amore non ci separi”

Ho iniziato a leggere questo libro in un momento di “astinenza” da storie di avvocati – sono in periodo di pausa dalla serie Suits dalla quale dipendo ultimamente – per poi leggere, nei ringraziamenti, che la stessa Premoli si è ispirata ad una serie tv in ambito legale– The Good Wife – per scriverlo!

I protagonisti di questo ultimo romanzo della Premoli sono appunto un’avvocatessa e un vice procuratore distrettuale, nemici dai tempi della scuola di legge a Yale.
Lei la “regina di ghiaccio” della Grande Mela, lui irlandese; lei miliardaria, lui di umili origini ma entrambi eccellenti nel loro lavoro e Continue reading “Come si vince “la causa dell’amore impossibile” in tribunale? Ce lo racconta Anna Premoli nel suo ultimo romanzo: “Finchè amore non ci separi””

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Viaggio nell’India a due velocità tra progressismo e populismo

Nell’India del Premier ultraconservatore Narendra Modi la Corte Suprema ha emesso due storiche sentenze che hanno legalizzato l’omosessualità e depenalizzato il reato d’adulterio. A questi due verdetti, se ne aggiunge un altro, che riconosce anche alle donne il diritto di entrare in uno dei templi induisti più importanti del Paese, il Sabarimala.

In poche settimane, la Corte Suprema indiana ha cancellato tre delle tante leggi arcaiche e oscurantiste sopravvissute all’entrata in vigore della Costituzione nel 1950. L’India conta un miliardo e 300 milioni di abitanti e 16 lingue diverse. È il Paese dove convivono induisti e musulmani, tradizione e progresso, povertà estrema e sviluppo, liberismo e arretratezza sociale. Dove il popolo è suddiviso in caste e chi nasce povero o emarginato ha scarse possibilità di emanciparsi. Dove la donna è considerata di proprietà dell’uomo e l’omosessualità è ritenuta “innaturale”. Dove predominano nazionalismo, populismo e fondamentalismo religioso. In una Nazione dalle infinite contraddizioni, i giudici sembra abbiano intrapreso un cammino riformatore per garantire finalmente la Continue reading “Viaggio nell’India a due velocità tra progressismo e populismo”

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Continuano le proteste in difesa della Casa Internazionale delle Donne. Oggi in piazza all’Esquilino: la Casa siamo tutte.

Il controsenso di un’amministrazione che nella propria campagna elettorale ha portato avanti quell’idea innovativa di nuova forza che scende in campo per rompere i vecchi schemi di potere e finisce invece con lo sprofondare in quanto di più di tradizionale possibile, nella gestione del patrimonio e dell’intervento pubblico.

La Sindaca ha in uggia la parola “chiusura” e si affretta a scrivere che la decisione presa da questa amministrazione non è quella di chiudere la Casa delle Donne né procedere con lo sgombero ma l’intento è quello di rilanciare il progetto attualizzandolo rispetto alle mutate condizioni socio-economiche, urbanistiche e demografiche di Roma. Se alla Sindaca chiusura non piace, utilizzeremo un verbo Continue reading “Continuano le proteste in difesa della Casa Internazionale delle Donne. Oggi in piazza all’Esquilino: la Casa siamo tutte.”

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“Workaholism” (dipendenza dal lavoro) e la necessità di ripensare il tempo

Chi non lavora non fa l’amore, cantava un bel po’ di anni fa Adriano Celentano, rimbrottato nella canzone dalla moglie per la partecipazione ad uno sciopero ad oltranza. Tu ti metti in sciopero, beh mi ci metto pure io. Oggi, invece, pare che siamo dinnanzi al fenomeno opposto, chi lavora non fa l’amore. O meglio, chi lavora troppo resta a secco.

La boutade è utile per introdurre la misura che il Governo in Corea del Sud, si è visto costretto ad introdurre, al fine di evitare che i dipendenti svolgano eccessive ore di lavoro: il blocco dei computer. Overworking, infatti, è il fenomeno degli impiegati che svolgono turni ben al di sopra di quanto dovrebbero da contratto. In media pare che siano soprattutto i dipendenti statali (gli impiegati del Ministero della Pesca su tutti, sic.) a lavorare 2.739 ore all’anno, 1000 ore in più dei dipendenti di qualsiasi altro Paese considerato avanzato, che lavorano mediamente circa 1.763 ore. Questo eccesso di lavoro ha portato a varare tale misura, calandola dall’alto, per cercare di porre rimedio al crollo delle nascite. Si, perché i coreani in ufficio neppure si trattengono per le amanti o future Continue reading ““Workaholism” (dipendenza dal lavoro) e la necessità di ripensare il tempo”

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Legge Lotti e i diritti televisivi sul calcio: cosa non funziona?

È di recente acquisizione la notizia dell’aggiudicazione da parte di Mediapro, gruppo audiovisivo spagnolo, dei diritti per la trasmissione delle partite di Serie A per il triennio 2018-2021.

Trattasi di una svolta epocale perché, per la prima volta, mette seriamente in discussione il duopolio detenuto da Sky e Mediaset, che ha dominato incontrastato nel settore negli ultimi anni. Ci avevano provato, più di 10 anni fa, La7CartaPiù e Dahlia, ma il fatto stesso che nessuno ricordi l’esistenza dell’iniziativa intrapresa da queste due, è indicativo del fallimento del progetto.

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NOTA STAMPA. La Fondazione Bottari Latte nella tabella degli enti di rilievo regionale

La Fondazione Bottari Lattes

nella tabella degli enti di rilievo regionale

 www.fondazionebottarilattes.it

La Fondazione Bottari Lattes rientra nell’elenco della tabella degli enti, istituti, associazioni e fondazioni di rilevo regionale, istituita con Legge regionale n. 13 del 30.6.2016, che regola i criteri di valutazione per l’erogazione dei contributi. Un elenco che ha validità triennale, dal 2017 al 2019, e che premia le realtà che con elevato livello scientifico e continuità svolgono attività di studio, ricerca e divulgazione formativa, educativa e culturale.

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