feminist-2923720_960_720

Continuano le proteste in difesa della Casa Internazionale delle Donne. Oggi in piazza all’Esquilino: la Casa siamo tutte.

Il controsenso di un’amministrazione che nella propria campagna elettorale ha portato avanti quell’idea innovativa di nuova forza che scende in campo per rompere i vecchi schemi di potere e finisce invece con lo sprofondare in quanto di più di tradizionale possibile, nella gestione del patrimonio e dell’intervento pubblico.

La Sindaca ha in uggia la parola “chiusura” e si affretta a scrivere che la decisione presa da questa amministrazione non è quella di chiudere la Casa delle Donne né procedere con lo sgombero ma l’intento è quello di rilanciare il progetto attualizzandolo rispetto alle mutate condizioni socio-economiche, urbanistiche e demografiche di Roma. Se alla Sindaca chiusura non piace, utilizzeremo un verbo Continue reading “Continuano le proteste in difesa della Casa Internazionale delle Donne. Oggi in piazza all’Esquilino: la Casa siamo tutte.”

work-864960_960_720

“Workaholism” (dipendenza dal lavoro) e la necessità di ripensare il tempo

Chi non lavora non fa l’amore, cantava un bel po’ di anni fa Adriano Celentano, rimbrottato nella canzone dalla moglie per la partecipazione ad uno sciopero ad oltranza. Tu ti metti in sciopero, beh mi ci metto pure io. Oggi, invece, pare che siamo dinnanzi al fenomeno opposto, chi lavora non fa l’amore. O meglio, chi lavora troppo resta a secco.

La boutade è utile per introdurre la misura che il Governo in Corea del Sud, si è visto costretto ad introdurre, al fine di evitare che i dipendenti svolgano eccessive ore di lavoro: il blocco dei computer. Overworking, infatti, è il fenomeno degli impiegati che svolgono turni ben al di sopra di quanto dovrebbero da contratto. In media pare che siano soprattutto i dipendenti statali (gli impiegati del Ministero della Pesca su tutti, sic.) a lavorare 2.739 ore all’anno, 1000 ore in più dei dipendenti di qualsiasi altro Paese considerato avanzato, che lavorano mediamente circa 1.763 ore. Questo eccesso di lavoro ha portato a varare tale misura, calandola dall’alto, per cercare di porre rimedio al crollo delle nascite. Si, perché i coreani in ufficio neppure si trattengono per le amanti o future Continue reading ““Workaholism” (dipendenza dal lavoro) e la necessità di ripensare il tempo”

34443908881_e5793074fb_z

Legge Lotti e i diritti televisivi sul calcio: cosa non funziona?

È di recente acquisizione la notizia dell’aggiudicazione da parte di Mediapro, gruppo audiovisivo spagnolo, dei diritti per la trasmissione delle partite di Serie A per il triennio 2018-2021.

Trattasi di una svolta epocale perché, per la prima volta, mette seriamente in discussione il duopolio detenuto da Sky e Mediaset, che ha dominato incontrastato nel settore negli ultimi anni. Ci avevano provato, più di 10 anni fa, La7CartaPiù e Dahlia, ma il fatto stesso che nessuno ricordi l’esistenza dell’iniziativa intrapresa da queste due, è indicativo del fallimento del progetto.

Continue reading “Legge Lotti e i diritti televisivi sul calcio: cosa non funziona?”

FondazioneBottartiLattes

NOTA STAMPA. La Fondazione Bottari Latte nella tabella degli enti di rilievo regionale

La Fondazione Bottari Lattes

nella tabella degli enti di rilievo regionale

 www.fondazionebottarilattes.it

La Fondazione Bottari Lattes rientra nell’elenco della tabella degli enti, istituti, associazioni e fondazioni di rilevo regionale, istituita con Legge regionale n. 13 del 30.6.2016, che regola i criteri di valutazione per l’erogazione dei contributi. Un elenco che ha validità triennale, dal 2017 al 2019, e che premia le realtà che con elevato livello scientifico e continuità svolgono attività di studio, ricerca e divulgazione formativa, educativa e culturale.

Continue reading “NOTA STAMPA. La Fondazione Bottari Latte nella tabella degli enti di rilievo regionale”

bimbo-2782361_960_720

Nuovo stop allo Ius soli in Senato. Nasce un corridoio umanitario “legale”.

Attesa senza fine per l’approvazione del disegno di legge sullo ius soli. Non sono bastati né lo sciopero della fame a staffetta di alcuni politici e volti dello spettacolo e della cultura, che ha preso il via questa estate, né le promesse del presidente dei senatori PD, Luigi Zanda, e del Premier Paolo Gentiloni.

Nonostante in questi mesi la maggioranza abbia ripetuto con insistenza la necessità e l’importanza che il disegno di legge sullo ius soli venga approvato entro la fine della legislatura, restano poche carte sul tavolo per il Governo, stretto tra l’urgenza di approvare definitivamente la Manovra e proposte di calendarizzazione parlamentare che penalizzano di fatto lo ius soli.

Non ultima, la richiesta avanzata dai grillini al Presidente del Senato, Piero Grasso, di discussione sui vitalizi dei parlamentari. MoVimento 5 Stelle più propenso a bypassare la discussione in aula del disegno di legge e, dunque, affiatato con la Lega di Salvini Continue reading “Nuovo stop allo Ius soli in Senato. Nasce un corridoio umanitario “legale”.”

30IMG14255-89

Intervista al coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio: dall’attività all’interno del sindacato alla sua visione della scuola!

Rino Di Meglio è il coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti. Ruolo che ricopre dal 2006, dopo un trascorso da sindacalista nella sua città natale, Trieste, e da insegnante di scuola primaria.

L’ho intervistato in merito alla sua attività all’interno del sindacato e sulla sua visione della scuola italiana.

“La Gilda degli insegnanti è un sindacato italiano, nato il 6 marzo 1988 come “prima associazione professionale di soli docenti”, aderente dal 1989 alla federazione Gilda-UNAMS ed alla confederazione C.G.U.” (Wikipedia)

  • La ringrazio moltissimo per questa intervista. Nel 2016 è stato rieletto coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, dopo i precedenti quattro anni del primo mandato. In questo anno trascorso dalla sua rielezione quali sono state le sfide affrontate e i successi ottenuti?

Questo è stato il primo anno di applicazione della legge 107/2015, la cosiddetta “Buona Scuola”, sulla quale la Gilda ha espresso forti critiche sin dal primo momento. Da quando è entrata in vigore, dunque, ci siamo impegnati a contrastarne le tendenze più deleterie che dimostrano quanto e come questa riforma stia incidendo negativamente sull’andamento della vita scolastica senza migliorarne affatto la qualità. Continue reading “Intervista al coordinatore nazionale della Gilda degli Insegnanti, Rino Di Meglio: dall’attività all’interno del sindacato alla sua visione della scuola!”