“Dare” di Mario Biondi, in uscita il 29 gennaio 2021: “si rischia di osare tanto per dare”

Ph: Alessandra Fuccillo presso Ruote Da Sogno, Reggio Emilia

Uscirà il 29 gennaio 2021 il nuovo album di Mario Biondi dal titolo “Dare”, un nome in sincronia tra la terminologia italiana e quella inglese, che evoca non solo la generosità dell’atto ma anche il rischio che esso comporta (to dare – osare in inglese).

“Si rischia di osare tanto per dare” ha, infatti, affermato l’artista in conferenza stampa.

Un album, “Dare”, che racconta tutte le passioni musicali di Mario Biondi e che in origine avrebbe dovuto dispiegarsi in quattro dischi differenti.

Il 29 gennaio, giorno successivo al suo cinquantesimo compleanno, l’artista regala al suo pubblico un’opera musicale che unisce lo stile dell’esordio, marcatamente jazz e soul, alle sonorità funk, disco e pop per giungere anche a passaggi rock.

“Dare” è un disco spiccatamente contemporaneo che vuole essere suonato live. Marzo, infatti, qualora le circostanze legate al Covid – 19 lo consentano, sarà il mese in cui i concerti riprenderanno, ad oggi le date confermate sono il 14 marzo all’Auditorium Parco della Musica di Roma e il 16 marzo al Teatro degli Arcimboldi di Milano.

“Dare” è una pubblicazione Beyond distribuita da Sony Music (CD e doppio LP 180g) e The Orchard per la distribuzione digitale worldwide. La copertina, realizzata da Paolo De Francesco, ritrae Mario con alle spalle il celebre murale “alato” di Colette Miller, visual artist e performer nativa di Richmond (Virginia) che vive a Los Angeles, autrice del progetto “Angel Wings”.

Il progetto artistico si compone di 16 tracce: 10 brani originali, 2 remix e 4 reinterpretazioni di grandi successi internazionali.

In “Dare” Mario Biondi si è avvalso della collaborazione di amici vecchi e nuovi: Dodi Battaglia, il Volo, la storica band londinese degli “Incognito”, la cantante, autrice e pianista jazz tedesca Olivia Trummer, ma anche i musicisti con cui Mario ha raggiunto il successo a metà degli anni 2000 (The Highfive Quintet di Fabrizio Bosso) e la sua attuale band che da anni lo accompagna in tutto il mondo.

La prima traccia del disco è “Jeannine”, cover brano di Eddie Jefferson che a sua volta scrisse il testo sulla già edita composizione di Duke Pearson del 1968. L’arrangiamento è prettamente jazz, registrato in studio assieme all’High Five Quintet di Fabrizio Bosso con cui Mario pubblicò il suo primo album di successo “A Handful of Soul”.

“Mesmerizing Eyes”, brano già pubblicato nel 2109 come anticipazione del progetto, nel disco è stata inserita nella versione originale, così come concepita assieme High Five, ovvero nella sua veste analogica senza elettroniche aggiunte. Questo per restituire l’atmosfera più genuina di Mesmerizing Eyes, ritmata e sensuale.

“Cantaloupe Island”, è la reinterpretazione di quello che è forse il brano più celebre di Herbie Hancock, pubblicato nell’album Empyrean Isles del 1964. Il testo è di Mark Murphy, che lo incise nel 1975. È il terzo ed ultimo brano registrato da Mario Biondi con gli High Five per questo progetto e di cui si hanno due remix, ascoltabili nella versione digitale dell’album.

In “No Show” l’artista si avvale della collaborazione con gli Incognito, storica band di Londra guidata da Bluey che diede origine al movimento Acid Jazz in UK. Quella tra Mario, Bluey e il collettivo Incognito è una collaborazione che va avanti ormai da molti anni. No Show è un brano caldo ed elegante nelle sonorità che allo stesso tempo vuole portare un messaggio di rivalsa a fronte di tutti i momenti di debolezza in cui capita di sentirsi giudicati.

Sempre con gli Incognito è realizzata la quinta traccia del disco, “Lov-Lov-Love”. Il brano ha un tocco marcatamente funk e disco, e come suggerisce il titolo parla d’amore e di innamoramento, un inno gioioso al più forte dei sentimenti che ci porta ad avere attenzione e cura di un’altra persona nel modo più naturale possibile.

Ph: Alessandra Fuccillo presso Ruote Da Sogno, Reggio Emilia

“Paradise” è il brano già svelato quest’estate nelle “Alternative Productions” di Piparo, DJ Meme e Joe T Vannelli (box digitale pubblicato a giugno) e nei negozi di dischi con il vinile a tiratura limitata realizzato per il Record Store Day / Black Friday a novembre. Come nel caso di Mesmerizing Eyes, nell’album è stata inserita la versione originale registrata assieme ai ragazzi della band che accompagna Mario nei live in tutto il mondo.

“Strangers in the Night”, classico di Frank Sinatra del 1966, è reinterpretato da Mario insieme alla sua band con un arrangiamento dalle sonorità particolari.

“Someday We’ll All Be Free” con Fabrizio Bosso Spiritual Trio, contenuto nell’album Someday uscito a dicembre 2019, è una reinterpretazione in chiave jazz dello stupendo inno soul di Donny Hathaway, pubblicato per la prima volta nel 1973 all’interno dell’album Extension of a Man. La tromba di Fabrizio, l’organo di Alberto Marsico e la ritmica ovattata di Alessandro Minetto creano una nuova versione di questo classico.

“Dream for Two” è stata concepita nella musica e nel testo con Olivia Trummer, cantante, autrice e pianista jazz tedesca.

La collaborazione con l’artista continua anche in “Give Our Love Another Chance” in cui l’atmosfera struggente e minimale della parte iniziale si apre man mano fino a giungere ad un bridge e ad un ritornello in cui si rivendica fermamente la fiducia in un rapporto che sembra compromesso.

“Simili” con Dodi Battaglia e “Crederò” con Il Volo sono gli unici due brani in lingua italiana. Il primo brano è stato scritto interamente da Mario e si avvale della chitarra di Dodi Battaglia che dona alla canzone una traccia rock mentre “Crederò” ha la particolarità di avere un testo bilingue, italiano e inglese, con un’alternanza nelle strofe e nel ritornello che va ad esaltare il lirismo tanto della voce di Mario quanto delle vocalità di Gianluca, Piero e Ignazio.

“Sunny Days”, canzone del live avvenuto nel Ronnie Scott’s di Londra, jazz club di grande fama, restituisce la bellezza dei concerti che nel novembre 2019 Mario Biondi e la sua band hanno tenuto nel locale.

Tre digital track completano “Dare”.

“Show Some Compassion” con Chuck Rolando, Annalisa Minetti, Enzo Avitabile, Dodi Battaglia, Sarah Jane Morris, Jeff Cascaro, Alain Clarke, Paulo Gonzo, Nick the Nightfly, Luna, e Omar nasce nel periodo del lockdown come progetto benefico da un’idea di Nino Frassica. Tutti i proventi discografici del brano verranno, infatti, devoluti all’associazione A.ris.me per la riqualificazione di un’area urbana di Messina. Il brano spazia dal reggae, all’hip hop, al funk e al soul.

“Cantaloupe Island”, singolo di lancio dell’album, è stato remixato in due versioni differenti e reso più ritmato. La prima è quella del dj remix Meme da Rio De Janeiro mentre la seconda, ultima traccia del disco, è stata creata da Riccardo Piparo (in arte semplicemente Piparo), dj e produttore siciliano.

 

 

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