“Mare loro”: la recensione del romanzo di Francesca Romana Mormile

Francesca Romana Mormile

Mare loro

pp.: 256

prezzo: euro 16,00

collana: Greenwich

uscita: marzo 2020

settore: narrativa

“Mare Loro” è un romanzo di Francesca Romana Mormile, edito dalla casa editrice Nutrimenti Edizioni.

L’opera ha per protagonista l’avvocato Bentivoglio, una donna adulta, agiata e dedita interamente al suo lavoro da familiarista. Accanto a lei troviamo quello che è stato il suo grande amore di gioventù e ora divenuto amico, il giudice Sciacca, un uomo in cui il potere non ha, tuttavia, cambiato la sua personalità e il modo di vivere la vita. Ed è egli, infatti, a dare “spirito” alla Bentivoglio, a spingerla a guardare oltre il suo lavoro e la sua bella casa in una palazzina di Roma Nord.

Palazzina che viene osservata, con sguardo lucido, dall’edicolante, che scruta il variegato universo umano della zona circostante ed è testimone dei cambiamenti che avvengono nella vita dei suoi abitanti. Accanto all’edicolante c’è il suo cane fedele, la Carlina, che ronfando sui giornali ascolta le osservazioni del suo padrone. L’edicolante è un moderno “narratore”, un osservatore esterno che non fa parte delle vicende ma riesce a raccontarle con imparzialità e una buona dose di ironia.

L’avvocato Bentivoglio, la cui unica preoccupazione, all’inizio del romanzo, sembra essere la sostituzione della sua targa in ufficio, con l’avanzare delle pagine subirà una profonda evoluzione che la condurrà a scelte uniche. Colui che è fautore di ciò è il giudice Sciacca che le chiederà di prendere parte al tavolo tecnico della Regione Sicilia su “Migranti e Minori non accompagnati” e di coordinare un laboratorio sull’integrazione dei minori non accompagnati. Questo la condurrà ad incontri, come quello con Ida, e a scelte inaspettate che consentiranno di osservare l’evoluzione del personaggio e la sua fioritura come essere umano.

Sarà l’incontro con la Sicilia a cambiarle la vita e con un giovane migrante, giunto dal mare in cerca di un futuro migliore per lui e per sua madre rimasta in Eritrea, Anbessa.

Egli è un ragazzo di soli 14 anni, molto intelligente, in grado di apprendere la lingua italiana con facilità e che spingerà la Bentivoglio a fare qualcosa di concreto per il suo destino: condurlo a Lampedusa per svolgere le attività per il percorso di inserimento lavorativo come mediatore culturale.

Anbessa non sarà, infatti, una comparsa nella vita della Bentivoglio ma sarà co – protagonista del cambiamento: il desiderio incessante di riavere la madre accanto a sé spingerà la donna a tentare di tutto per riuscirci e ad una decisione inaspettata che modificherà, anche, il pensiero di quasi tutta la totalità del condominio di Roma Nord.
Condominio che vivrà cambiamenti nei suoi abitanti e improvvise “primavere”.

“Era un dolore che li includeva tutti, i corpi chiusi nella plastica, quelli che nessuno avrebbe ritrovato, i volti che scendevano dalle navi, i piccolini aggrappati ai volontari, i militari, la gente dell’isola – scoglio che da anni sopravvive all’indicibile, una donna che dai tacchi sapeva scendere al cuore delle cose, un adolescente filiforme e veloce e quel mare da cartolina, quel mare anche suo, nuovamente macchiato di inchiostro.”

Il romanzo con l’avanzare delle pagine assume un tono molto più intimo e di riflessione, pur rimanendo lieve. Le vicende dei migranti, la loro disperazione ma, soprattutto, la loro speranza emergono lentamente nel libro.

“Mare loro” con toni leggeri affronta la storia di una donna comune, in grado, tuttavia, di smarcarsi dal suo “comune” per diventare altro.

“Ma il Mar Rosso, si chiese Ida, non era quello del miracolo del cielo, non si apriva a ventaglio per liberare i costretti e gli oppressi, con l’aiuto di Dio? E ora, per sempre legato a chi rimane nelle sue viscere, com’è possibile continuare a chiamarlo Nostrum? Se il mare è di tutti, dedusse assestandosi gli occhiali, questo Nostro è un po’ Loro”.

Un elemento che avrebbe potuto essere presente all’interno del romanzo è la traduzione delle frasi che vengono pronunciate in dialetto siciliano, la cui comprensione può essere ostica per alcuni.

 

BIOGRAFIA AUTRICE

Francesca Romana Mormile è nata a Taranto, si è formata a Roma e laureata a Milano in Lingue e Letterature Straniere Moderne. Ha insegnato presso gli Istituti Statali di secondo grado e collaborato con l’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei ministri. Ha pubblicato per Dario Flaccovio Il Minotauro cieco e Due Coglioni. Prontuario di etica del cazzeggio.

Risiede a Roma e si occupa di formazione, traduzioni e scrittura.

Mare Loro

Romanzo fornito da Nutrimenti Edizioni

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