Si conclude il 2017: una rassegna dei principali avvenimenti in Europa e nel Mondo

Ogni volta che un anno volge al termine, è quasi impossibile non ricordare gli avvenimenti principali che lo hanno caratterizzato. Ecco perché il 2017 si è chiuso, lasciando dietro di sé una molteplicità di eventi che, per la loro importanza, continueranno ad influenzare sia la nostra quotidianità che il Mondo.

Il 2017 in Europa è stato ricco di colpi di scena sul piano politico. Le recenti elezioni tedesche – del 24 settembre – hanno decretato la discesa politica della Cancelliera Angela Merkel che, attualmente, pur essendo stata riconfermata come Primo ministro, non è riuscita a formare il Governo di Grande Coalizione. La maggioranza Cdu- Csu ha perso circa il 10% del consenso elettorale e, ciò, disfatta a parte del Spd, ha permesso l’ingresso in Parlamento dell’AFD, partito di estrema destra. Per il prossimo anno si attende perciò la nascita di un Governo in Germania, da sempre simbolo della stabilità politica ed economica in Europa.

L’anno 2017 ha visto il proliferare di nazionalismi, populismi e estremismi di estrema destra in moltissimi paesi dell’Unione Europea, la cui credibilità è stata costantemente minacciata da venti anti-europeisti, movimenti e partiti contrari all’immigrazione e, persino, alla moneta unica. In Austria la giornata elettorale del 15 ottobre ha condotto il Partito Popolare alla vittoria; il Paese è ora guidato dal giovane Sebastian Kurz, vicino agli estremisti di destra che, alle ultime elezioni, hanno ottenuto un notevole successo, diventando il secondo partito austriaco e superando i socialdemocratici. E lo stesso Kurz non ha perso tempo, confermando la sua contrarietà all’accoglienza dei migranti – persino dei rifugiati politici – in Europa. In Polonia, razzismo e nazionalismo imperante, hanno allarmato l’Unione europea, mentre il muro di filo spinato costruito dai paesi dell’Est Europa è sopravvissuto al 2017.

L’evento però che più ha scosso l’Europa è stata la dichiarazione di indipendenza della Catalogna, guidata da Carles Puidgemont, il quale, dopo lo scioglimento del Parlamento catalano e la messa al bando del suo Governo da parte di Madrid, è stato confermato Presidente della Catalogna alle elezioni dello scorso 21 dicembre, mentre continua il suo esilio a Bruxelles. Così nel 2018 si attende una soluzione politica che non conduca ad uno strappo definitivo tra il popolo catalano e il Governo spagnolo di Rajoy.

Questo 2017 ci ha ricordato la costante tragedia dei migranti e le difficoltà dell’Europa di affrontare l’accoglienza in modo coeso ed unito, le numerosi morti in mare e le condizioni disumane e degradanti dei migranti in Libia.

In Francia, l’anno si è chiuso con una risalita impressionante di consenso del Presidente Emmanuel Macron, che è riuscito a portare a casa sia la Riforma del Lavoro che, prima del 2018, stime positive sulla crescita economica del Paese. Un consenso unico nella storia della Repubblica francese per un Presidente che sfiora, a distanza di più di un anno dalla sua elezione, con battute di arresto, il 60% della popolarità.

La fine del 2017 ci ha ricordato la Brexit per il Regno Unito e gli scandali dei Paradise Papers che hanno coinvolto personalità della politica mondiale, fino alla regina Elisabetta.

E il 2017 non può non richiamarci alla mente il Presidente americano Donald Trump, lo scandalo del Russiagate e la minaccia nucleare della Corea del Nord.

Tra catastrofi naturali, cambiamenti climatici e tragedie annunciate, ancora numerosi gli attacchi terroristici in Europa e in Medio Oriente nel 2017 (dalla guerra in Yemen alle fibrillazioni in Iran, le tensioni tra la Repubblica Iraniana, l’America e l’Arabia Saudita) sino in Asia, dove alla fine del 2017 ci sono state più di 6.700 vittime – civili Rohingya – tra Birmania e Bangladesh.

Si è concluso il 2017 e, come ogni volta, quasi come fosse un rito propiziatorio, ci si augura sempre il meglio dall’ “Anno che verrà”.

1 thought on “Si conclude il 2017: una rassegna dei principali avvenimenti in Europa e nel Mondo

  1. In tanto preoccupante trambusto che anima il globo, fa sorridere amaramente l’italico palcoscenico di macchiettisti e burattini della politica. Eterni ciarlatani, patetici avvoltoi, senza idee, senza proposte che non siano ributtanti guaiti, per ciò completamente spaesati spaventati dall’incedere dei problemi rispetto ai quali sentono di essere cerebralmente nani .

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