REVIEW PARTY. Recensione del romanzo “Inganno proibito” di Catherine BC

Titolo: Inganno proibito

Autrice: Catherine BC

Trama

Jett Harrison è il veterinario di Malta, una cittadina del Montana. È preparato e molto amato, ma qualcosa sta per sconvolgergli l’esistenza. Sotto le luci di un set fotografico, su cui arriva per una causa benefica, incontra Emily, per la quale prova subito una forte attrazione. Da quel momento, però, iniziano a prendere forma misteriose ombre: chi è in realtà quella ragazza? Perché non ama parlare di sé?
Emily entra nelle vene di Jett creandogli una sorta di dipendenza e un continuo contrasto interiore tra il cuore e la ragione. Il loro amore sboccia tra il verde rigoglioso delle colline del Montana e i riflessi argentei dei suoi fiumi, ma cela nel profondo un’anima nera.
La natura sinistra dell’inganno cala su Jett come una ragnatela, insinuando nel profondo anche i legami più forti e minando la sua fiducia verso il prossimo. Le emozioni del bel veterinario sono messe a dura prova, in un crescendo d’intensità che va ben oltre ogni tipo di supposizione.

Recensione

È il romanzo della trilogia che ho amato di meno; non so se questo derivi dalle mie alte aspettative o dalla trama più debole rispetto ai due libri precedenti.

I personaggi, Jett e Emily, sono meno empatici e il loro amore nasce in modo troppo repentino e superficiale.

La penna scorrevole e attenta di Catherine Bc è sempre presente ma la potenza della storia non esplode mai del tutto. Emily, diciannovenne ingenua, appare troppo giovane per comprendere la vasta gamma di sentimenti umani. Le sue azioni spesso sono prive di senso e riescono a creare in Jett dolore e disagio: lei, purtroppo, non sembra comprendere la gravità di ciò che compie.

Jett, è un giovane uomo, di 27 anni, posato, generoso e buono: forse anche troppo! L’amore per la natura e gli animali lo contraddistingue.

La passione tra i due è un elemento vivo e forte, ma non analizzato in profondità.

Nel libro sono presenti pagine che, a tratti, sono in comune con il secondo libro della trilogia; ciò è un valore aggiunto per comprendere aspetti sconosciuti della vita dei protagonisti dei romanzi precedenti; ciononostante il libro può essere letto anche come autoconclusivo.

In conclusione, sostengo sia un bel libro che, tuttavia, avrebbe potuto catturare maggiormente il lettore.

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