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Europa e migranti, perché è importante ripartire dalla Libia

È la fine del febbraio 2011, dopo 40 anni di dittatura, la popolazione libica si ribella a Muammar Gheddafi, che risponde con una repressione brutale. Tra il 2010 e il 2011 si verificano le prime agitazioni e proteste in altri paesi nordafricani, in particolare in Tunisia e Algeria fino in Siria, dove ancora oggi si combatte una sanguinosa guerra civile.

È l’esordio della Primavera Araba, espressione coniata dai media internazionali. Data l’instabilità del regime di Gheddafi, la comunità internazionale – la NATO sotto mandato del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite – decide di intervenire. Gli alleati conducono una campagna militare lampo bombardando la Libia, impiegando pochissimi soldati via terra e lasciando campo libero alle forze ribelli. Gheddafi viene catturato e ucciso nell’ottobre 2011. Diversamente dall’Iraq e dall’Afghanistan, in Libia le Nazioni Unite decidono di non utilizzare le forze di occupazione per guidare il periodo di transizione verso la nascita di un Governo stabile e democratico. Dopo la caduta del regime, infatti, a Tripoli regna un’apparente calma. Nel frattempo però nel Nord della Libia iniziano a guadagnare terreno i Fratelli musulmani, mentre le forze ribelli continuano a godere della disponibilità di armi fornite dagli alleati durante la guerra. Intanto nell’Est del paese viene costituito un corpo di coordinamento, il Consiglio Nazionale di Transizione (NTC), in mano a tecnocrati e membri per lo più dell’apparato militare del regime che avevano disertato il conflitto. Continue reading “Europa e migranti, perché è importante ripartire dalla Libia”

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[COMUNICATO] REMO ANZOVINO ha firmato la colonna sonora del documentario-evento “HITLER CONTRO PICASSO E GLI ALTRI – L’ossessione nazista per l’arte”; si aggiungono due date al tour il 3 maggio a MILANO e il 17 maggio a TRIESTE

REMO ANZOVINO

Ha firmato la colonna sonora del documentario-evento

“HITLER CONTRO PICASSO E GLI ALTRI – L’ossessione nazista per l’arte”

con la partecipazione straordinaria di TONI SERVILLO

 In concerto il 3 maggio a MILANO

e il 17 maggio a TRIESTE

Il pianista e compositore REMO ANZOVINO ha firmato la colonna sonora originale del documentario-evento “Hitler contro Picasso e gli altri. L’ossessione nazista per l’arte”, che è stato nelle sale italiane in anteprima mondiale il 13 e 14 marzo e a seguire Continue reading “[COMUNICATO] REMO ANZOVINO ha firmato la colonna sonora del documentario-evento “HITLER CONTRO PICASSO E GLI ALTRI – L’ossessione nazista per l’arte”; si aggiungono due date al tour il 3 maggio a MILANO e il 17 maggio a TRIESTE”

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Il fenomeno migratorio in Europa, dagli scontri per il carovita in Tunisia fino all’Iran di Rouhani.

È costume dell’informazione italiana mettere ai margini quanto accade al di fuori dei confini nazionali ed europei. Ma mentre si discute di elezioni negli ultimi giorni che separano gli italiani dal voto e l’Europa non riesce ancora a risolvere la questione dell’immigrazione, in pochi forse sanno cosa è accaduto in Tunisia, durante il settimo anniversario della Rivoluzione dei Gelsomini.

Il bilancio della prima manifestazione di piazza contro il carovita organizzata da migliaia di giovani a Tunisi, è stato di 803 persone arrestate, 97 agenti di polizia feriti, 87 autoveicoli danneggiati e alcune caserme date alle fiamme. Il portavoce del ministero dell’Interno ha fatto sapere che, tra i giovani manifestanti, sono stati arrestati anche 16 presunti estremisti islamici.

In una settimana ci sono stati numerosi scontri, proteste e disordini, sui quali la maggior parte dei media italiani ha deciso di tacere. Continue reading “Il fenomeno migratorio in Europa, dagli scontri per il carovita in Tunisia fino all’Iran di Rouhani.”

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Anna Achmatova – La voce della Russia

«Io sono la vostra voce», recita un verso di Anna Achmatova, poetessa che ha rappresentato l’epoca staliniana della Russia più di chiunque altro, sia attraverso le sue poesie, sia con la sua esperienza di vita.

Oggi, tra gli appassionati di letteratura russa, e più in generale tra gli amanti della poesia, è impossibile non conoscere il nome di Anna Achmatova, perché i suoi versi sono significativi degli «anni carnivori» che ha vissuto e condiviso con tutta la popolazione russa, ma più ancora perché è la testimonianza vivente di come l’arte della parola sia quella in cui i russi hanno prodotto i migliori risultati.

Eppure, la voce di questa poetessa per molti anni è stata silenziata da un regime repressivo che le ha fatto scontare la sua voglia di libertà intellettuale. In questo modo l’Achmatova è diventata una rappresentante anche di tutta l’intellettualità russa che è rimasta schiacciata dalla macchina politica di Stalin, e, essendone sopravvissuta, ha potuto più di chiunque altro raccontare quello che quegli anni hanno significato per i poeti e per il popolo tutto.

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