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Europa, dove l’accoglienza è sinonimo d’invasione!

Chi è critico nei confronti dell’Europa e ne preferisce, forse, la fine piuttosto che la prosecuzione, quale alternativa propone? Il ritorno al passato, quando gli Stati erano gli uni contro gli altri e la pace era costantemente sul filo del rasoio? Una pace assicurata a suon di alleanze tra due o più Paesi, mossi da interessi egoistici? Domande queste alle quali dovrebbero saper rispondere, in modo concreto e costruttivo, quelle figure politiche apertamente antieuropeiste.

Se, da una parte, l’indebolimento dell’Europa non è mai stato tanto reale, dall’altra, non sembra sia possibile per ora aspettarci “un vento di cambiamento”. Le elezioni in Ungheria si sono concluse con l’ennesima vittoria del nazionalista e populista Viktor Orbàn. Un risultato preoccupante per la tenuta dello Stato di diritto, dopo che i giornalisti del canale di Stato Mtva hanno confessato di Continue reading “Europa, dove l’accoglienza è sinonimo d’invasione!”

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Esiste un’alternativa al capitalismo? Una proposta di ripensamento del sistema.

Il sistema capitalistico come fino ad ora l’abbiamo conosciuto ha fallito. La presente disamina parte da questo assunto, volutamente provocatorio, ma non credo così lontano dalla realtà. Si tenterà di delineare possibili scenari alternativi, perché, a dispetto di quanto hanno voluto e vogliono strenuamente farci credere, il capitalismo non è il sistema, ma un sistema economico come altri ve ne sono stati in passato, con i suoi punti di forza e di debolezza.

Orbene, quali e quanti sono stati i fallimenti del capitalismo. Il primo fallimento si annida nel deterioramento dell’uguaglianza sociale, nel totale disinteresse verso i diritti umani e lo sviluppo culturale, morale e sociale della persona. Con una visione improntata esclusivamente all’accumulo di ricchezze e beni e del denaro come unico strumento per misurare il valore (denaro e valore sovente nell’immaginario capitalistico divengono indistinguibili), il sistema capitalistico si disinteressa totalmente delle arti, Continue reading “Esiste un’alternativa al capitalismo? Una proposta di ripensamento del sistema.”

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Emergenza migranti: Malta, ripetute violazioni dell’obbligo di soccorso in mare. Tensioni tra la Libia e le ONG

Nonostante sia anacronistico parlare ancora di emergenza migranti non dovremmo tacere le implicazioni squisitamente politiche dell’intera vicenda. Ciò in nome del diritto all’informazione, ispirato alla correttezza, all’essenzialità e alla completezza. Un’informazione, avulsa da qualsiasi ideologia, pregiudizio, luogo comune ed omissione, in grado perciò di orientare l’opinione pubblica. Sebbene siano pochi i giornalisti che vi abbiano richiamato, i migranti che sbarcano nel nostro paese, vengono soccorsi in mare, da una parte, in virtù di accordi tra gli Stati europei e di “missioni” all’uopo costituite, dall’altra, alla luce di un obbligo di soccorso in mare, che è parte del diritto internazionale del mare.

IL DIRITTO INTERNAZIONALE DEL MARE. È regolato da una Convenzione internazionale, forse poco nota, la Convenzione di Montego Bay del 1982, all’interno della quale è regolato l’obbligo di soccorso in mare. Le norme in essa contenute hanno avuto il primario obiettivo di sostituire un principio generalissimo del diritto internazionale consuetudinario, quello della libertà dei mari, che oggi, sebbene in misura limitata, si applica alle sole zone di mare rientranti nelle cd acque internazionali. All’interno della Convenzione, pienamente recepita dal nostro paese, sono riconosciute e regolate le acque territoriali e adiacenti, ciò al fine di garantire la sovranità degli Stati costieri su una porzione limitata di mare. Ciascuno Stato costiero esercita in mare la propria sovranità, anche con riguardo al controllo e alla vigilanza dell’immigrazione clandestina. Il mare è perciò concepito come una vera e propria frontiera. Continue reading “Emergenza migranti: Malta, ripetute violazioni dell’obbligo di soccorso in mare. Tensioni tra la Libia e le ONG”