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Elezioni del 4 Marzo, l’incertezza sulla neo legislatura

A  quasi 10 giorni dalle elezioni del 4 marzo, in Italia sembra incerto quali forze politiche daranno il via alla prossima legislatura. E il clima rimane molto teso.

Il voto ha sancito la vittoria del Movimento Cinque Stelle, mentre il Partito Democratico e Forza Italia hanno subìto una pesante sconfitta. La sorpresa (o quasi) è l’ampio consenso ottenuto dalla Lega di Matteo Salvini che, oltre ad aver superato per numero di voti il centro sinistra, è diventato il primo partito di centro destra.

Ora con le consultazioni, bisogna aspettare che il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, decida a quale leader affidare l’incarico di formare il nuovo Governo. Un Governo capace di garantire la durata della legislatura.

Mentre Luigi Di Maio ha aperto subito al dialogo con tutti i partiti, nel Partito Democratico molti, vicini a Matteo Renzi, sono convinti della necessità di un rinnovamento del Partito, che potrebbe costringere il segretario ad abbandonare definitivamente il palcoscenico politico. Pesa inoltre la mancata rielezione in diversi collegi degli esponenti Dem prescelti da Renzi.

Gli stessi del Partito Democratico che ora spingono per le primarie e per l’elezione di un nuovo segretario, sono convinti – per ora – che il centro sinistra non può stringere alleanze né con il Movimento Cinque Stelle, né con un partito «estremista», come la Lega di Continue reading “Elezioni del 4 Marzo, l’incertezza sulla neo legislatura”

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Borsalino: l’azienda del cappello Premio Oscar è fallita.

Borsalino, la più conosciuta azienda di cappelli, fondata da Giuseppe Borsalino nel 1857, e che ha visto il suo inimitabile modello indossato sul capo di grandi personaggi del cinema, della musica e della politica, è stata dichiarata fallita pochi giorni fa.

Il tribunale della città di Alessandria, infatti, ha respinto, per la seconda volta, dopo quella del dicembre 2016, la richiesta di concordato preventivo della Haeres Equita – la società che la gestisce attraverso un contratto d’affitto, dello svizzero Philippe Camperio.

I guai per la Borsalino sono iniziati dopo uno dei più grandi crac finanziari della storia italiana, quello dell’imprenditore di Asti Marco Marenco, che controllava più di 160 società, in seguito è stato arrestato a Lugano nel 2015. Da allora l’azienda piemontese non si è Continue reading “Borsalino: l’azienda del cappello Premio Oscar è fallita.”

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“Morte di Stato”: un libro in cui la fantasia è più reale di ciò che si pensa!

Titolo: Morte di Stato

Autore: Ruben Trasatti

Amazon: Morte di Stato

Sinossi

Roma, 2030. Nicola Balestrieri è un impiegato dell’Agenzia per il Controllo del Cittadino Europeo, ente nato a seguito della creazione di uno Stato Unito d’Europa per mettere in pratica le sue nuove leggi. Il turnover generazionale è favorito dalla “morte statale”, un processo obbligatorio che pensiona in anticipo i lavoratori costringendoli a morire una volta compiuti 70 anni. Chi non rispetta il patto viene considerato un emarginato e ricercato per essere ucciso. La Nuova Europa è anche lotta contro lo straniero: le frontiere chiuse si spostano in mare per bloccare i migranti e i musulmani europei rischiano di ripercorrere il destino degli ebrei della Seconda Guerra Mondiale. Col passare del tempo, Nicola si rende conto di essere dalla parte sbagliata della storia: costretto ad accompagnare alla morte suo padre e a vivere i primi rastrellamenti, deve decidere se difendere i diritti dei cittadini o essere un servitore dello Stato.

Biografia

Ruben Trasatti è nato nel 1992 ad Ascoli Piceno. Da tre anni collabora per il settimanale milanese Telesette occupandosi di programmazione televisiva. È un grande appassionato di videogiochi e per molto tempo ha fatto parte della redazione del sito MondoXbox. Per Epic Games ha gestito la community italiana di Gears of War e ha contribuito come Graphic Designer e Concept Artist per il remake di Unreal Tournament. Continue reading ““Morte di Stato”: un libro in cui la fantasia è più reale di ciò che si pensa!”

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Totò Riina: la fine di un’era!

Il giorno dopo del suo ottantasettesimo compleanno, il 17 novembre 2017, Salvatore – detto Totò – Riina, è morto alle 3.37 all’ospedale Maggiore di Parma, dopo essere entrato in coma farmacologico in seguito a complicazioni di salute.

Il suo percorso fatto di sangue, stragi e lotta allo Stato, ha avuto inizio con l’incontro con il boss Luciano Liggio e con il giovane Bernardo Provenzano, mettendo in pratica la cosiddetta “prima guerra tra famiglie” per il potere di Corleone. La “triade”, con lo scopo di conquistare il vertice delle famiglie mafiose, decide di uccidere il capomafia locale, Michele Navarra, prende il suo posto e inizia una vera e propria escalation della città: sterminio dei clan mafiosi rivali, i primi sequestri di persona, i processi finti con le assoluzioni a Bari e Palermo e l’entrata nel mondo borghese.

La svolta per “ù curtu” – com’era chiamato per la sua bassa statura – inizia proprio con la frequentazione dei salotti buoni della città Continue reading “Totò Riina: la fine di un’era!”

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Il racconto: Amatrice, un anno dopo il sisma del 24 Agosto 2016

La strada che conduce ad Amatrice è tortuosa. L’Amatrice di oggi è ciò che resta di una città devastata dal terribile sisma del 24 agosto 2016. È trascorso un anno, e oggi ci saranno le celebrazioni per ricordare le oltre 200 vittime. Lungo la strada – curve a gomito si susseguono senza sosta prima del nostro arrivo – incrociamo un cartello scolorito, sul quale leggiamo: “Benvenuti ad Amatrice”, “uno dei borghi più belli d’Italia”. Si, perché prima che il terremoto colpisse duramente Amatrice, questo piccolo comune era una meta ambita. Un luogo ricco di storia e cultura, vivo ed amato.

L’Amatrice di oggi è, invece, un luogo surreale. All’orizzonte un cumulo di macerie. Intere abitazioni sgretolate che a guardarle fa male.  Si intravede il vecchio campanile. Ancora in piedi, quasi un corpo estraneo, in mezzo a tanta devastazione. Oggi Amatrice è Continue reading “Il racconto: Amatrice, un anno dopo il sisma del 24 Agosto 2016”