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[COMUNICATO] ALFABETO RUNICO – DEBUTTO DISCOGRAFICO

Alfabeto Runico

Disponibile dal 30 marzo 2018 in digital download ed in tutti gli store, l’omonimo album degli Alfabeto Runico in co-produzione con Apogeo Records e WildRatFilm

Anticipato dal videoclip Fluid , l’album degli Alfabeto Runico contiene tredici canzoni tradizionali riarrangiate , composizioni Continue reading “[COMUNICATO] ALFABETO RUNICO – DEBUTTO DISCOGRAFICO”

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L’apertura dei mercati post 4 marzo. E del mercato, perché la grillina Sora Tina ha vinto.

Come da pronostico, i Cinque Stelle hanno vinto. È il partito più votato. La governabilità poi è un’altra cosa, ma di certo il consenso è alle (cinque) stelle. Una vittoria così netta, soprattutto nelle regioni del Sud, non era, probabilmente altrettanto prevedibile.

Sora Tina l’avevamo lasciata al suo storico banco del mercato, fervente sostenitrice grillina e, adesso, dopo l’ebbrezza della vittoria è ancora più salda nel suo convincimento. Al mercato sono tutti entusiasti. “A casa” è il coro unanime verso Renzi, ma ancor di più verso D’Alema, riciclato come una peperonata domenicale mal digerita che fino all’imbrunire torna su.
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Intervista al cantautore Franco J. Marino: “Tamué” come mix tra mondo latino e partenopeo

Franco J. Marino, napoletano, con un profondo amore per la musica fin da ragazzo, ha pubblicato da poco il suo nuovo singolo “Tamué”, anticipatore del nuovo album. Il brano rappresenta il mix tra il mondo latino e quello partenopeo.

Egli è autore, compositore e interprete di brani facenti parte del mondo soul e classic, anche in lingua napoletana.

  • Buonasera Franco. Tamuè è il tuo nuovo progetto discografico. Cosa significa Tamuè e cosa vuoi comunicare con il brano?

Buonasera, Tamuè è un neologismo creato da me che rappresenta il mix tra il mondo latino e quello partenopeo; la “uè” è proprio la tipica espressione della commedia dell’arte partenopea e del costume quotidiano di questa città.  Continue reading “Intervista al cantautore Franco J. Marino: “Tamué” come mix tra mondo latino e partenopeo”

I tre Re magi precari Copertina Tube OK 1

COMUNICATO STAMPA. I tre Re magi precari di Euristeo Ceraolo in un’esposizione a Rossano

Questo natale sarà diverso dal solito. Lontano dalle luci colorate che siamo abituati a vedere ogni anno, dai panettoni per chi festeggia l’evento annuale e i regali per chi è stato più buono.

Come si può festeggiare senza pensare al prossimo? Se faccio una considerazione che è anche il mio “pensiero” come posso essere felice se c’è gente intorno a me che è infelice? Come faccio a godere dell’atmosfera natalizia se mia sorella è disoccupata, se mio cugino è disoccupato, il mio amico è “Precario” e se la mia vicina di casa non riceve lo stipendio da mesi e alcuni lavoratori e lavoratrici hanno perso il lavoro e si trovano nella condizione di “cassaintegrazione” senza certezza per il presente imminente e il Continue reading “COMUNICATO STAMPA. I tre Re magi precari di Euristeo Ceraolo in un’esposizione a Rossano”

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Indipendenza della Catalogna, il “si” del Parlament. Vince il “si” per l’autonomia in Veneto e Lombardia.

Il Parlament catalano ha votato l’indipendenza, dopo settimane di manifestazioni di piazza a Barcellona e in altre città catalane, il pugno duro di Madrid e l’indecisione di Puidgemont.

Nei giorni immediatamente successivi il Consiglio dei Ministri straordinario, convocato sabato scorso da Rajoy – per ufficializzare la richiesta di autorizzazione al Senato di applicazione dell’art. 155 della Costituzione, con cui Madrid commissaria l’autonomia della Catalogna – il Govern è stato a lungo diviso tra indipendenza e nuove elezioni. Dinanzi all’ostinazione del Premier spagnolo, la coalizione di maggioranza, capeggiata da Puidgemont, ha deciso dunque di mettere ai voti la dichiarazione di indipendenza. Il “si” del Parlament ha così sancito la rottura con Madrid, mentre migliaia di persone si sono riversate nelle strade di Barcellona per manifestare il proprio consenso. Per la prima volta, dalla costituzione dell’Unione europea, avviene una secessione all’interno di uno Stato membro. E, di certo, la dichiarazione di indipendenza della Catalogna potrebbe, in breve tempo, assumere le pericolose vesti di un “precedente” storico, con il rischio di diventare una vera e propria mina “esplosiva”, la cui onda d’urto è un’occasione ghiotta per il rilancio degli odierni nazionalismi d’Europa.

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Intervista a Casa Surace: dagli inizi agli inconsueti “sogni” futuri

30 milioni di visualizzazioni, 15 mila pacchi spediti da sud a nord, 1 milione di social fan e 13 milioni di interazioni mensili: questi i numeri di Casa Surace.

Simone Petrella, Alessio Strazzullo, Daniele Pugliese, Andrea Di Maria, Luca Andresano, Riccardo Betteghella e Bruno Galasso arrivano dal mondo del cinema, del teatro, della pubblicità e della comunicazione. Nel 2014 creano Casa Surace, riuscendo a diventare in poco più di un anno, grazie ai video e alle web series fortemente virali in Rete, una società di produzione. Insieme raccontano le differenze che intercorrono tra il sud e il nord Italia. Differenze che, spesse volte, sono solo frutto di stereotipi tutti italiani; infatti come sostengono “tutta l’Italia è Sud. C’è sempre qualcuno più a nord di te“.

Ho avuto il piacere di intervistarli.

  • Ragazzi innanzitutto grazie mille per l’intervista. È cominciato quest’anno Pigliati ‘Na Cosa Tour. Come è nata questa idea?

L’idea è nata guardando la grande quantità di richieste che arrivavano dai nostri fan per ricevere il pacco da giù! E arrivavano da tutta Italia! Noi stessi abbiamo ricevuto diversi pacchi dai nostri fan e ne abbiamo inviati a nostra volta. Ad un certo punto le richieste sono diventate così tante che abbiamo pensato di trasformare questo bisogno dell’Italia di ricevere un pacco da giù in un tour. E poi ci piaceva l’idea di andare “paese paese” dai nostri fan a salutarli come se fossero parte della famiglia. Che poi è proprio così, ci hanno trattato come se fossimo i cugini venuti da fuori. E ci hanno sempre offerto il caffè. Naturalmente con l’acqua. Continue reading “Intervista a Casa Surace: dagli inizi agli inconsueti “sogni” futuri”