Skip to content
  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter
  • YouTube
Different Magazine

Different Magazine

Menu principale
  • Home
    • About
    • Privacy & Cookie Policy
  • Servizi offerti
  • Attualità
  • Arte & Cultura
  • Viaggi
  • Food & Beverage
  • Moda
  • Lifestyle
  • Spettacolo
    • Cinema
    • Musica
    • Teatro
    • Televisione
  • Letteratura
  • Interviste
  • Iscriviti alla Newsletter!
  • Homepage
  • Arte & Cultura
  • Grande mostra antologica MAX BECKMANN Museo d’arte Mendrisio 28 ottobre – 27 gennaio 2019
  • Arte & Cultura

Grande mostra antologica MAX BECKMANN Museo d’arte Mendrisio 28 ottobre – 27 gennaio 2019

Redazione 3 Dicembre 2018
BECKMANN 195 Paesaggio con mongolfiera

Köln, Museum Ludwig, Inv.-Nr. ML 76/2940, Max Beckmann, Landschaft mit Luftballon / Landschaft mit Ballon / Mainlandschaft, 1917, Bild, Tafelmalerei, Öl Leinwand, 75,5 x 100,5 cm

Max Beckmann (1884-1950)

Museo d’arte Mendrisio

28 ottobre 2018 – 27 gennaio 2019

Max Beckmann è, insieme a Pablo Picasso ed Henri Matisse, uno dei massimi Maestri dell’arte moderna. Con loro figura nelle sale dei più importanti musei del mondo. Nonostante la sua maestria pittorica, plastica e grafica, le sue opere – inquietanti, enigmatiche e sensuali – continuano a essere una sfida per l’osservatore. Tuttavia, incredibilmente, la sua opera non è conosciuta in ambito culturale italiano: l’unica mostra degna di nota si tenne nel 1996 alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma.

BECKMANN 227 Donna addormentata

30 dipinti, 15 acquarelli, 80 grafiche e 3 sculture presentati dal 28 ottobre al 27 gennaio 2019 nella grande mostra antologica realizzata dal Museo d’arte Mendrisio – grazie al sostegno della famiglia e al contributo di Siegfried Gohr, tra i massimi studiosi dell’artista –  daranno modo non solo di riscoprire, finalmente, i principali capitoli dell’opera di questo maestro unico, ma di rivisitare il suo percorso artistico attraverso tutte le tecniche da lui utilizzate. Sarà, tra l’altro, una occasione rara per poter ammirare buona parte della sua eccezionale produzione grafica, elaborata principalmente tra il 1917 e il 1925 e dopo la Seconda Guerra Mondiale, decisiva sulla base di una nuova idea dello spazio nell’elaborazione del linguaggio maturo dell’artista, tra sogno e realtà.

BECKMANN 258 Natura morta con dalie viola

Max Beckmann ha toccato, nella sua parabola, grandi vette e conosciuto fasi di abissale declino. Nato a Lipsia nel 1884, nel 1899 entra all’Accademia di Weimar, dove rimane fino al 1903. Nel 1906 si unisce alla Secessione a Berlino, dove vive fino al 1915. Raggiunge precocemente la celebrità con una pittura ancora legata a uno stile tradizionale e tardo-impressionista. Il profondo shock fisico e psichico causato dalla Prima Guerra mondiale lo spinge però al confronto con la pittura modernista, soprattutto francese. Trasferitosi a Francoforte, giunge di nuovo alla celebrità durante gli anni Venti, ma già nel 1933 i nazionalsocialisti lo costringono a lasciare l’incarico di insegnamento e ben presto ricade nell’anonimità. Nel 1937, dopo che la sua arte viene marchiata come “degenerata”, sceglie senza esitazione l’esilio, dapprima in Olanda e in seguito negli Stati Uniti, dove si trasferisce definitivamente nel 1947. Negli anni Trenta e Quaranta realizza, oltre a paesaggi e nature morte, i celebri autoritratti e quadri a tema mitologico e biblico. La sua epoca e la sua vita, compresa tra fama e marginalità, trovano espressione in opere impressionanti, spesso enigmatiche e cariche di simboli, caratterizzate da grande sicurezza nell’uso del colore.

BECKMANN 341 Reve de Par

Gli ultimi anni americani gli apportano una rinnovata celebrità e vedono il suo stile evolvere verso una maggiore sintesi, con l’uso di colori più intensi. Max Beckmann muore improvvisamente nel 1950 nel Central Park, mentre si reca ad ammirare una sua opera esposta al Metropolitan Museum di New York.

BECKMANN 353 Siesta

L’artista amava il sud dell’Europa. Durante molti mesi estivi ha viaggiato in Italia e in Francia, sulla costa mediterranea. Amava le sue spiagge e si è lasciato ispirare dal suo paesaggio: dal mare, dalla vegetazione e dalla cucina mediterranea nella realizzazione di dipinti che irradiano serenità e gioia di vivere. Il lavoro di Beckmann non è stato, però, ancora messo in giusto valore nei paesi del Sud.

Gemälde / Öl auf Leinwand (1938 – 1939)

Di recente, il curatore della mostra Gohr in un libro che sarà edito parallelamente alla mostra di Mendrisio, si è soffermato su alcuni elementi centrali della sua opera, quali gli specchi, gli strumenti musicali, i libri, i fiori e le piante, essenziali per mettere in evidenza la forma e il pensiero dell’artista. Si tratta di un approccio del tutto inedito. Contrariamente ad altri studi che hanno sottolineato i riferimenti alla teosofia, alla letteratura e alla storia politica, Gohr parte da oggetti comuni presenti nei dipinti o nei lavori su carta per indagarne il senso e il significato. Mostra e catalogo consentono di capire come ogni elemento, anche quello apparentemente più banale, abbia in verità un significato profondo nell’arte beckmanniana e faccia parte di un complesso di simboli.

BECKMANN 535 Ragazze in nero e verde (due donne spagnole)

Beckmann ha conferito nuova vita alle tradizionali categorie dell’arte: alle nature morte, alle scene in interni, al paesaggio, al ritratto. Soprattutto gli autoritratti costituiscono un’impressionante testimonianza biografica e storica contemporanea, mentre la parte complessa del suo lavoro è costituita da invenzioni di stampo mitologico e allegorico, che spesso si presentano come particolarmente enigmatiche.

Tra gli artisti del XX secolo, Max Beckmann è uno di quelli che più ha intensamente vissuto, sentito e sofferto il proprio tempo. La fama, l’esilio, l’ostracismo, e poi un nuovo apprezzamento nel corso degli ultimi anni della sua vita, rispecchiano il destino dell’arte moderna e dei suoi creatori nella prima metà del secolo.

BECKMANN 681 Natura morta con tavolozze

Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato su tutti i nostri articoli!

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

Navigazione articolo

Precedente: PATTY PRAVO: è uscito “PATTY PRAVO LIVE”, un doppio CD per rivivere i due straordinari concerti al Teatro La Fenice di Venezia e al Teatro Romano di Verona!
Successivo: [REVIEW PARTY] “Feel. Prima dammi un bacio” di Tania Paxia

Iscriviti alla nostra Newsletter

Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato su tutti i nostri articoli!

Controlla la tua casella di posta o la cartella spam per confermare la tua iscrizione

banner-bookmakers-aams
bloggif_5c32240fab6ef

Copyright

I contenuti presenti sul blog “Different Magazine” dei quali è autore il proprietario del blog (di seguito “autore”) o i collaboratori non possono essere copiati, riprodotti, pubblicati o redistribuiti senza l’autorizzazione dell’autore stesso.
E’ vietata la copia e la riproduzione dei contenuti in qualsiasi modo o forma.
E’ vietata la pubblicazione e la redistribuzione dei contenuti non autorizzata espressamente dall’autore.
Copyright © 2025 Different Magazine by Miriam Bocchino. All rights reserved.

Cerca

info@differentmagazine.it

  • Facebook
  • Instagram
  • Twitter
  • YouTube
Copyright © All rights reserved. | CoverNews di AF themes.