Locandina Donne al Parlamento.

“DONNE AL PARLAMENTO – ECCLESIAZUSE” al Teatro Trastevere fino al 21 ottobre.

DONNE AL PARLAMENTO

ECCLESIAZUSE

di Aristofane

Traduzione e adattamento di Lorenzo e Valeria De Liberato

 Regia: Lorenzo De Liberato

Dal 16 al 21 ottobre 2018

Teatro Trastevere, Via Jacopa de’ Settesoli 3,
Dal martedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.30

Con

Francesca Bellucci

Ludovica Di Donato

Luisa Belviso

Irene Vannelli

Alessio Esposito

Daniele Trombetti

Mario Russo

Arrangiamento Musicale: Tiziano Caputo

Costumi: Giuseppe D’Andrea

Disegno Luci: Matteo Ziglio

Foto: Riccardo Riande

Grafica: Federica Nanni

“Prima governavamo noi, oggi governano le donne.

Tanto è la stessa cosa.”

Un gruppo di donne, travestite da uomini, con a capo Prassagora, decidono di infiltrarsi in assemblea per far approvare un decreto che trasferirebbe alle donne il potere della città di Atene. Dato che la città è da tempo in balìa di persone che non sono più in grado di governare, Prassagora e le sue complici riescono facilmente nel loro intento e gli uomini votano a favore della proposta. Una volta al potere le donne deliberano una serie di provvedimenti di stampo “comunista” come la condivisione dei possedimenti e del denaro per il bene comune. Queste riforme valgono anche per i rapporti sessuali e così le donne hanno la libertà di andare a letto e fare figli con chiunque vogliano; tuttavia, siccome questo potrebbe favorire le persone fisicamente belle, si decide anche che ogni uomo, prima di andare con una donna bella, sia tenuto ad andare con quelle brutte, e viceversa. Queste delibere però creano una situazione assurda e paradossale sconvolgendo le vite degli abitanti della città. Continue reading ““DONNE AL PARLAMENTO – ECCLESIAZUSE” al Teatro Trastevere fino al 21 ottobre.”

Locandina Donne al Parlamento.

[COMUNICATO] #CS #Teatro Trastevere a Roma: Doppio Appuntamento dal 16 al 21 ottobre con “Donne al Parlamento” di Lorenzo De Liberato e “Sandei” Format Teatrale a cura di Tiziano Storti

DONNE AL PARLAMENTO-ECCLESIAZUSE

di Aristofane

Traduzione e adattamento di Lorenzo e Valeria De Liberato

 Regia: Lorenzo De Liberato

Dal 16 al 21 ottobre 2018

Teatro Trastevere, Via Jacopa de’ Settesoli 3,
Dal martedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.30

Con

Francesca Bellucci

Ludovica Di Donato

Luisa Belviso

Irene Vannelli

Alessio Esposito

Daniele Trombetti

Mario Russo Continue reading “[COMUNICATO] #CS #Teatro Trastevere a Roma: Doppio Appuntamento dal 16 al 21 ottobre con “Donne al Parlamento” di Lorenzo De Liberato e “Sandei” Format Teatrale a cura di Tiziano Storti”

Italia_LUTTO

Crollo Ponte Morandi. L’Italia in lutto. Applausi per Di Maio e Salvini ai funerali delle vittime

Le parole dei due vicepresidenti che in questi giorni sono stati nel mirino di milioni di italiani.

Erano le ore 11.30 del 14 agosto 2018, quando una parte del Ponte Morandi, che attraversa il torrente Polcevera e che collega l’A10 con il casello di Genova Ovest, da dove si raggiunge il porto commerciale e i terminal dei traghetti, ha ceduto trascinando con sé ben 41 vittime.

La costruzione in cemento armato risale ai primi anni Sessanta.

Si pensa che la causa del crollo sia dovuta all’ “evidente” disparità di tenuta tra gli stralli, ovvero i tiranti che collegavano l’apice Continue reading “Crollo Ponte Morandi. L’Italia in lutto. Applausi per Di Maio e Salvini ai funerali delle vittime”

flag-2303767_960_720

“Conte che vai, Conte che vieni”: la Terza Repubblica e il Governo giallo – verde

“Conte che vai, Conte che vieni”. Dopo una settimana di fibrillazione e la parentesi lampo di Carlo Cottarelli, il giurista ce l’ha fatta. È diventato ufficialmente il Premier del nuovo Governo gialloverde, che ha giurato davanti al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. È stato un travaglio lungo e sofferto, quello che ha portato alla nascita della tanto attesa Terza Repubblica, durante il quale Mattarella è stato accusato di impeachment per aver detto “no” alla nomina di Paolo Savona al Ministero dell’Economia. La colpa sarebbe stata quella di aver esercitato una delle sue prerogative.

Al secondo paragrafo dell’articolo 92 della Costituzione si legge che la nomina del Presidente del Consiglio e, su proposta di quest’ultimo, dei ministri spetta al Presidente della Repubblica, che ha dunque l’ultima parola. Mattarella ha perciò applicato la Costituzione e, allo stesso tempo, ha tenuto conto del contesto internazionale. Come Stato membro dell’Unione europea, infatti, l’Italia ha il dovere di dare attuazione al diritto comunitario. Le posizioni euroscettiche di Savona avrebbero potuto mettere a rischio la sua corretta e completa osservanza, anche se – come dichiarato dallo stesso economista – nel contratto di Governo non si è mai parlato di un’eventuale uscita dell’Italia dall’Euro o di venir meno agli impegni europei. Ma resta il fatto che l’agitazione dei Continue reading ““Conte che vai, Conte che vieni”: la Terza Repubblica e il Governo giallo – verde”

italy-1299168_960_720

Il giurista Conte e l’attesa per la Terza Repubblica, tra veti e ultimatum

Dalle elezioni del 4 marzo l’Italia non ha ancora un Governo. Resta irrisolto il contrasto tra  M5S-Lega e Quirinale, restio ad accogliere la nomina di Paolo Savona al Ministero dell’Economia. Lo dimostra l’ultimatum lanciato dal segretario federale della Lega Matteo Salvini: «Pronta la lista dei ministri. O si parte o non tratto più». Dello stesso avviso il leader del Movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio convinto che Savona sia la persona giusta per guidare il Ministero dell’Economia: «Questa partita del Governo o si chiude entro le prossime ventiquattr’ore o non si chiude più; abbiamo già aspettato abbastanza».

Gli alleati giallo verdi, che nel frattempo hanno sottoscritto il ‘contratto di Governo’, non vogliono veti sul nome di Paolo Savona, la cui candidatura sembra essere l’unico ostacolo alla formazione del nuovo Esecutivo, che dovrà poi incassare la fiducia del Parlamento per diventare operativo. Savona sembra non sapere proprio perché l’Europa e il Quirinale siano preoccupati di una sua Continue reading “Il giurista Conte e l’attesa per la Terza Repubblica, tra veti e ultimatum”

work-864960_960_720

“Workaholism” (dipendenza dal lavoro) e la necessità di ripensare il tempo

Chi non lavora non fa l’amore, cantava un bel po’ di anni fa Adriano Celentano, rimbrottato nella canzone dalla moglie per la partecipazione ad uno sciopero ad oltranza. Tu ti metti in sciopero, beh mi ci metto pure io. Oggi, invece, pare che siamo dinnanzi al fenomeno opposto, chi lavora non fa l’amore. O meglio, chi lavora troppo resta a secco.

La boutade è utile per introdurre la misura che il Governo in Corea del Sud, si è visto costretto ad introdurre, al fine di evitare che i dipendenti svolgano eccessive ore di lavoro: il blocco dei computer. Overworking, infatti, è il fenomeno degli impiegati che svolgono turni ben al di sopra di quanto dovrebbero da contratto. In media pare che siano soprattutto i dipendenti statali (gli impiegati del Ministero della Pesca su tutti, sic.) a lavorare 2.739 ore all’anno, 1000 ore in più dei dipendenti di qualsiasi altro Paese considerato avanzato, che lavorano mediamente circa 1.763 ore. Questo eccesso di lavoro ha portato a varare tale misura, calandola dall’alto, per cercare di porre rimedio al crollo delle nascite. Si, perché i coreani in ufficio neppure si trattengono per le amanti o future Continue reading ““Workaholism” (dipendenza dal lavoro) e la necessità di ripensare il tempo”