BuoneNews: “Pianeta felice” n°29

Scienza: quella macchina perfetta e miracolosa che guida tutte le nostre azioni, i pensieri ed i ragionamenti e governa le nostre vite ed esistenze, il cervello, gode di autonomia, una sorta di indipendenza che lo rende libero ed autodeterminato. Quando uno stimolo visivo non giunge alla nostra percezione cosciente e quindi non ne abbiamo alcuna consapevolezza, il nostro cervello lo elabora e dove la forma e la sostanza dell’oggetto lo permettano riesce a codificare e a decodificare le azioni motorie che possono essere compiute. Si tratta di un meccanismo adattivo in virtù del quale siamo pronti ad agire ed interagire di fronte agli stimoli, alle sollecitazioni, e alle pressioni dell’ambiente ed alle logiche spaziotemporali. Questa è la scoperta che sostanzia gli studi dei ricercatori della Divisione di Neuroscienze e dell’Unità di Neuroradiologia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele e dell’Università Vita-Salute San Raffaele. Lo studio è stato pubblicato su “The Journal of Neurosciences.” I ricercatori hanno utilizzato la risonanza magnetica funzionale che è in grado di localizzare le strutture celebrali attivate da uno stimolo. In passato era stato evidenziato che nelle regioni frontali e parietali ci sono neuroni che si attivano sia quando compiamo un’azione su un oggetto, per esempio afferrando un bicchiere, sia quando lo miriamo semplicemente. Dallo studio e l’analisi dei dati a disposizione e delle acquisizioni precedenti si è appreso che anche quando le informazioni visive non sono percepite consapevolmente il cervello è reattivo automaticamente attraverso l’attivazione delle regioni frontali e parietali, che pianificano e programmano le nostre azioni verso gli oggetti e quindi i possibili spostamenti che potremmo realizzare e compiere nella loro direzione. Lo studio dell’area celebrale è affascinante e attraente.

Scienza e cucina: l’alimentazione non solo è fondamentale in un Paese come il nostro dove si mangia per nutrirsi e per gustare i sapori dello stivale, ma rappresenta anche uno strumento di prevenzione delle malattie e cura delle stesse. È appurato da una recente indagine italiana che lo zafferano agisce come uno spazzino e favorisce la degradazione della proteina beta – amiloide, la proteina tossica che pare sia la causa principale dell’Alzheimer. Già precedentemente era stata messa in evidenza la proprietà salvifica e curativa per quanto riguarda il suo potenziale neuro –  protettivo. La spezia contiene infatti potenti antiossidanti e molecole bioattive come le crocine e le crocetine. E allora tutti a mangiarci un bel risotto alla milanese, perché quando a tavola c’è il gusto migliora la salute, ed anche l’umore.

Doni a Natale: una notizia che ci rende felici: questo anno è assodato che un dono natalizio su due riguarda la cultura, declinabile a livello di tomi e narrazioni impaginate e a livello di viaggi con gite per la riscoperta delle bellezze paesaggistico e artistiche. Secondo un’indagine condotta dall’Agenzia Espresso il desiderio di condividere un percorso affascinante che ha catturato la nostra mente immortalando in una fotografia culturale una pagina o uno scorcio, la facilità a livello di fruizione degli esperimenti culturali, la gioia di regalare qualcosa che ci ha cambiati profondamente a livello interiore, sono delle motivazioni fondamentali che dettano questa scelta. Quello che siamo e quello che saremo sarà influenzato dalle scelte che compiamo, dagli spettacoli teatrali ai quali decidiamo di assistere, da un verso di una poesia che ci ha commosso, da una scena di un film da vedere e rivedere. Perché la cultura resta dentro di noi, e ci aiuterà a comprendere meglio noi stessi e gli altri. I tedeschi utilizzano un termine “verstehen”, che linguisticamente sostanzia il concetto di comprendere, che non vuol dire soltanto capire, ma calarsi nel corpo di un altro e vivere le sue impressioni. Regalare un libro ad esempio può rappresentare già un buon inizio.

Medicina: amiamo le montagne e tutto quello che tali terre producono: i suoi frutti sono maturi e ci aiutano a vivere meglio; è dimostrato che le mele rappresentino un vero alleato non solo per il gusto ma per la salute stessa. Dunque, saggezza popolare e medicina ufficiale si incontrano sullo stesso sentiero per acclarare a gran voce le virtù benefiche di questo prodotto. Mangiare ogni giorno la mela rallenta l’invecchiamento dei polmoni e contribuisce a riparare i danni dovuti al fumo. A questo dato è addivenuto   uno studio coordinato da Vanessa Garcia-Larsen della Johns Hopkins Bloomberg School of Public Health di Baltimora, negli Usa, pubblicato sull” European Respiratory Journal. Più mele per tutti allora.

Novara: fino al 14 ottobre 2018 c’è la possibilità presso le sale del Castello Visconteo sforzesco di apprezzare 120 capolavori della storia dell’arte italiana dal 400 all’ottocento appartenenti alla collezione Cavallini Sgarbi. L’esposizione dedicata alla madre del critico d’arte ferrarese ha la missione di descrivere i luoghi della geografia artistica del Belpaese con lo studio dettagliato e la carrellata narrativa delle scuole maggiori, la lombarda, la ferrarese, la toscana la romana ed altre ancora. La prospettiva è complessa, le immagini viaggiano dalle raffigurazioni mitologiche ed allegoriche, passano per la paesaggistica ed arrivano al sacro. Fra gli altri capolavori di Guercino, Lotto ed Hayez.

Le buone del passato:  il 31 dicembre del 1660 nasce la Compagnia Britannica delle Indie, lo stesso giorno nel 1991 l’Unione Sovietica si dissolve ufficialmente. Oltre a San Silvestro si celebra San Barbaziano di Ravenna. (Barbaziano fu un prete ravennate del Monastero di San Giovanni Battista, morto dopo Teodorico (m. 526) e poi venerato dai ravennati.)

“La letteratura, come tutta l’arte, è la confessione che la vita non basta.” F. Pessoa

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